Noi donne, meno libere di vent’anni fa

Sabato scorso la scrittrice Susanna Tamaro in un articolo sul Corriere della Sera ha affermato che il femminismo non ha reso le donne italiane più libere. “Sono più felici, mi chiedo, sono più libere le ragazze di adesso rispetto a quarant’anni fa?” scrive Tamaro. “Non mi pare. Le grandi battaglie per la liberazione femminile sembrano purtroppo aver portato le donne ad essere soltanto oggetti in modo diverso.”

L’articolo ha sollevato una discussione (a cui vi invitiamo a partecipare inviandoci i vostri commenti). Maria Laura Rodotà, caustica notista (giornalista/editorialista) del Corriere, si dichiara fondamentalmente d’accordo con Tamaro. “E così, il femminismo italiano ha avuto durata breve, è stato marginale. E il suo ripiegamento riflessivo ha contribuito a danneggiare le donne lavoratrici, le donne madri, le donne omosessuali, le donne avventurose, e tutte le minoranze. Anche grazie allo scarso femminismo, in Italia non si è mai creata una vera cultura del politicamente corretto.”

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