Vivo altrove

“È milanese, si occupa di drammaturgia, ha ventinove anni e da più di cinque vive fuori dall’Italia. Ama il teatro, una passione che ha scoperto relativamente tardi, ma che lo ha preso come un colpo di fulmine. Dopo aver vissuto più di tre anni a Barcellona, studiando all’Universitat Autònoma e collaborando con alcune sale della città, nel febbraio del 2008 Davide ha deciso di trasferirsi con la fidanzata catalana a Berlino. La sua è la storia di un ragazzo inquieto che a Barcellona si è sentito a casa, molto più a suo agio di quanto si sentisse a Milano, ma che a un certo punto ha avvertito la necessità di spostarsi di nuovo, per non accontentarsi, per non sentirsi ‘arrivato’, per continuare a cercare la propria strada”.
Questa è una delle storie dei “neo-migranti” raccontate da Claudia Cucchiarato, giovane giornalista free-lance residente a Barcellona (anche lei una neo-migrante), in Vivo altrove (Bruno Mondadori). I neo-migranti – nuovo fenomeno sociale italiano – sono giovani tra i 25 e i 40 anni che hanno deciso di lasciare l’Italia. Non sono solo cervelli in fuga, desiderosi di trovare all’estero opportunità migliori, ma soprattutto ragazzi “normali” che sentono questa Italia troppo chiusa, ferma, asfittica, immobile, rivolta solo a se stessa.

Vivo altrove è anche un blog dove Claudia Cucchiarato continua a raccogliere testimonianze di neo-migranti. (Vedi anche la recensione al libro sul Sole 24Ore.)

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