Lucio Dalla e Francesco De Gregori insieme in tour 30 anni dopo

 Qui è la sempre valida teoria dello Yin & Yang che si ripropone. Due che più diversi non potrebbero essere, Lucio Dalla e Francesco De Gregori.  «Il fatto è che non abbiamo niente da dividere» dice Lucio Dalla «siamo un ossimoro vivente». Dalla il vulcanico, l’irrequieto, l’eclettico. De Gregori il rigoroso, l’austero, il misterioso. Son passati trent’anni dall’epica «Banana Republic», e ora riprendono l’avventura insieme. Insieme faranno 14 concerti fino alla fine dell’anno e da gennaio altri 50. La ragione per cui lo fanno  dice Dalla « è per il pubblico più giovane che di tante cose non sa nulla. Un pubblico in controtendenza, atipico, che neanche sapeva si potesse organizzare musica dove le parole contano». E le parole nelle canzoni di Dalla e De Gregori contano moltissimo, hanno riempito 40 anni di vita italiana.  «Adesso ci vedremo per 4 mesi tutti i giorni. Francesco fa sound check lunghissimi, e io nel frattempo magari ho un’idea e la butto giù. Sono così, io: “Canzone” è nata a Urbino, di notte, vicino a un cimitero: facevo “para-para” con il bastone, per cacciare gli animali, e il rumore si è trasformato in musica».  Francesco,  invece è metodico e riflessivo, si mette molto in discussione, mentre io prendo l’idea al balzo, mentre attraverso la strada».
L’Italia sta cambiando, conclude Dalla, si respira un’aria diversa «Credo che, raggiunto il fondo, sia cominciata una sorta di risalita.. ». È forse questa speranza che ha dato ai due grandi cantautori italiani l’entusiamso di riprendere la strada insieme. La Stampa

Uso della lingua

ossimoro: figura retorica che consiste nell’accostare parole che hanno significati molto distanti fra loro (come in dolce tormento, il grido del silenzio). 

prendere l’idea (la palla) al balzo: cogliere l’opportunità.

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