Modigliani riconquista l’Italia

È Modìmania. Amedeo Modigliani continua a far discutere, svelando nuovi segreti e aspetti ancora poco esplorati. Il 18 dicembre si inaugura al Mart di Rovereto una mostra che presenta per la prima volta, insieme con molti materiali di archivio (disegni, appunti, missive), una parte significativa del corpus delle sculture «certe» dell’artista livornese, eseguite tra il 1911 e il 1913. Un itinerario a cui, idealmente, si ricollega un’esposizione al Museo Civico Castello Ursino di Catania (dall’ 11 dicembre): una ricca carrellata di ritratti, dipinti e scolpiti. E, soprattutto, un «foglio» inedito del 1919, ritrovato sul retro di una lettera. È uno schizzo in cui Sant’Agata, la martire adolescente patrona di Catania, appare rappresentata come una principessa, definita da linee accennate: viso allungato, decorata con gioielli, accompagnata da un crocifisso. È indubbiamente un’opera inusuale per un artista che l’aneddotica esistente ha trasformato in una sorta di eroe maledetto: quasi un predecessore del James Dean di Gioventù bruciata. Quest’opera mette in luce le qualità autenticamente poetiche di Modigliani.
Chi è stato davvero Modì? Secondo il critico Giuliano Briganti. è stato un grande isolato del XX secolo, distante dalla logica dei movimenti,  «La sua storia inizia e finisce con lui», Modigliani ha saputo essere, insieme, antico e contemporaneo. Barbarico e sofisticato. Il suo obiettivo: elaborare un “arcaismo moderno”.Corriere della Sera

Uso della lingua

Missiva: sinonimo di lettera
Corpus: in questo caso si riferisce alla produzione artistica di Modigliani.
Schizzo: disegno (sketch, outline).

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