Superstizioni: venerdì 17

Anche il gatto nero, si dice, porta sfortuna

Oggi è venerdì 17, una data nefasta per i superstiziosi, perché?

Non per tutti i superstiziosi, soprattutto per gli italiani. Nel mondo, infatti, il numero “sfortunato” è il 13. La ragione per cui nel nostro paese il 17 è giudicato “negativo” sta in una sorta di rebus. Il 17 in cifre romane si scrive XVII. Anagrammato diventa VIXI che in lettere latine significa “vissi”. La scritta era incisa sulle tombe dei defunti dell’antica Roma, come dire: “ho vissuto e adesso non ci sono più, sono morto”. Ma a tener viva la credenza c’è anche l’antico Testamento che fissa l’inizio del diluvio universale il 17 febbraio.
E perché a essere impregnato di “negatività” è proprio il venerdì?
La tradizione ha più origini: c’è quella cristiana secondo cui Gesù è morto crocifisso di venerdì e quella musulmana che giudica il giorno infausto perché Adamo ed Eva mangiarono il frutto proibito quel giorno. La Stampa.

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