Le “cose” che hanno fatto l’Italia


Molti italiani ricordano ancora il Carosello, una serie di pubblicità che introduceva i programmi televisivi della sera. Dopo il Carosello i bambini andavano a dormire.
Questo è una vecchissima edizione del carosello della cafettiera Moka, un design italiano ora famoso nel mondo.

Per celebrare l’anniversario dell’unità nazionale, l’Espresso in collaborazione con Inventario italiano propone un divertente elenco delle ‘cose italiane’ che hanno fatto la storia del nostro Paese. Una sorta di inventario con cui raccontare l’Italia attraverso i suoi oggetti.
Per conoscere la storia e vedere i filmati d’epoca, andare all’articolo della rivista L’Espresso e cliccare su ciascun oggetto.

Moka Bialetti 1933
Romanzo del 1886 insegnato nelle
scuole elementari di tutta l’Italia e
letto da genrerazioni di bambini
La radio inventata da Guglielmo Marconi
tra il 1895 e il 1901

A 150 anni dall’Unità d’Italia (vedere Italian News Clicks 5 maggio 2010) è importante ricordare la storia e custodire la memoria del nostro processo di unificazione,  ma è ancora più importante riconoscere che ci sono tante cose, oggetti, opere che hanno costruito, nel tempo, il riferimento simbolico e immaginario italiano. Accanto ai simboli istituzionali come la bandiera tricolore, l’Inno di Mameli e il Quirinale, l’Italia è cresciuta con tanti altri simboli che ne hanno determinato il carattere e la fisionomia, in Patria e all’Estero: cose che hanno prodotto le idee, i pregiudizi, i desideri, le inclinazioni e i gusti di un’intera società. E col passare degli anni alla breccia di Porta Pia (vedere Italian News Clicks 20 settembre 2010) si sono aggiunte molte cose che hanno fatto l’Italia: dalla Mole Antonelliana a Ladri di biciclette, dalla Cinquecento a Ossi di seppia di Montale, dal Gattopardo, alla Olivetti Lettera 22.  
Fumetto creato nel 1982 e ancora in publicazione
Scenario di apertura di Carosello (1957-1977

L’Inno di Mameli, la breccia di Porta Pia, il Quirinale (sede del Presidente della Repubblica) sono insieme a Garibaldi (vedere Italian News Clicks del 25 giugno 2010) simboli della lotta per l’indipendenza e della identità nazionale italiana.

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