La Via Crucis della statua di Wojtyla a Roma

È stata una vera e propria Via Crucis la breve storia della statua dedicata al Papa Giovanni Paolo II. Riportiamo la successione dei fatti in alcuni articoli selezionati.
Roma 18 maggio. “Una statua alta oltre cinque metri raffigurante Giovanni Paolo II, concava come simbolo di accoglienza, fusa in bronzo con una patina color argento, si erge da oggi davanti alla Stazione Termini di Roma.  Con l’inaugurazione della statua si concludono le celebrazioni della beatificazione di Papa Wojtyla «lasciando – ha detto il Sindaco Alemanno – una traccia indelebile nella porta d’accesso della città”.   Il Messaggero

Roma 19 maggio.  “La grande statua di Giovanni Paolo II collocata davanti alla Stazione Termini non piace in Vaticano: “pecca di una scarsa riconoscibilità“. Lo scrive oggi l’Osservatore Romano che esprime apprezzamento per l’idea di una scultura che ricordi Papa Wojtyla alle migliaia di viaggiatori che giungono a Roma ma critica la sua realizzazione. “La suggestione dell’opera – rileva l’articolo – consiste nell’abbraccio ideale che il Pontefice era solito dare ai fedeli della sua diocesi e offrire ai molti pellegrini e visitatori” ma “il suo volto, situato in cima alla struttura, ha però solo una lontana somiglianza con quello del Papa. E complessivamente il risultato non sembra all’altezza dell’intento, tanto che in proposito già si sono levate voci critiche”. La Repubblica

Roma 25 maggio. “La polemica è arrivata al capolinea. La statua dedicata a Giovanni Paolo II, già ribatezzata a furor di popolo la garitta, sarà rimossa. Tra poco più di un mese per l’esattezza. 
Il Comune di Roma ha deciso che riunirà una commissione di saggi che avrà il compito di valutare l’esistente e, sulla base di questo, dare le linee per come dovrà essere realizzata una nuova statua.  già si pensa al futuro. In che modo? Verrà lanciato un concorso di idee internazionale: un nuovo bozzetto, un nuovo artista, una nuova opera che dovrà avere le caratteristiche precedentemente elaborate dalla commissione dei saggi. Insomma, si riparte da capo.”  Leggo

Uso della lingua

pecca di una scarsa riconoscibilità: ha come limite di essere poco assomigliante
arrivare al capolinea: significa “arrivare alla fine di un percorso”, “concludere”
a furor di popolo: per una travolgente decisione popolare ( by overwhelming public pressure).

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