La Whirlpool assume 1200 pecore

Un gregge di 1.200 pecore ha varcato per la prima volta i cancelli di una grande fabbrica senza timbrare il cartellino, ma con il compito di tagliare il prato in cambio di una buona razione di erba primaverile. L’iniziativa è frutto di una collaborazione fra Coldiretti e Whirlpool, che nel proprio stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese) ha ‘assunto’ il maxigregge per rasare i cinque ettari di prato che circondano la fabbrica. “Con la bella stagione e la ricrescita dei prati – spiegano da Coldiretti – diventa necessario provvedere periodicamente al taglio, che  quest’anno non è stato affidato a macchine falciatrici ma alle pecore”. “In questo modo – assicurano dalla confederazione degli imprenditori agricoli – trae vantaggio l’ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero, ma anche l’allevatore, grazie a un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi e del forte aumento dei costi delle materie prime necessarie all’alimentazione degli animali” La Repubblica

Uso della lingua

timbrare il cartellino: e’ quello che deve fare un operaio quando entra in fabbrica. (to punch the clock/to clock in)
rasare: e’ una metafora per dire che brucando le pecore rasano l’erba come dei rasoi.

Generazione TQ

Nicola Lagioia

Il 29 aprile scorso, nella sede romana della casa editrice Laterza, si sono incontrati 150 scrittori e intellettuali tra i trenta e quarantacinque anni, la generazione TQ (da trenta-quaranta, ma anche da Tarantino Quentin, considerato da molti di loro un maestro). Lo scopo è quello di cercare di uscire da un certo anonimato.

Il seminario è nato da un’idea molto semplice, una generazione nuova di scrittori si è incontrata per immaginare un possibile orizzonte comune. L’invito è partito da Alessandro Grazioli, Giuseppe Antonelli, Nicola Lagioia, Giorgio Vasta e la collaborazione di Anna Gialluca che ha reso possibile la disponibilità della sede della casa editrice Laterza.
Dice Nicola Lagioia, uno scrittore di punta nel panorama letterario italiano, “I nostri padri o fratelli maggiori hanno più potere, ma valgono molto meno di noi. Quando sono arrivato a Roma ho trovato un paesaggio culturale desolante, popolato quasi esclusivamente di prefiche. Tutti vedovi o vedove di Fellini e Moravia, autoproclamati nani che avevano vissuto sulle spalle dei giganti. Salvo qualche grande eccezione, nessuno di loro ha mai voluto affrontare il confronto di merito sulla letteratura, rifugiandosi nella nostalgia dei bei tempi andati che non sarebbero mai più tornati”. L’Unità 1 e 2.

Uso della lingua

di punta: esponente principale di un gruppo
prefiche: erano le donne che, a pagamento, piangevano durante i funerali. Qui significa persone che non fanno che lamentarsi.

Cinecittà aperta al pubblico

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e del suo 74° compleanno Cinecittà mostra i suoi segreti al pubblico e apre i suoi studios . Il 28 aprile scorso, nella sede di Via Tuscolana 1055, nella zona sud di Roma, è stata inaugurata da Roberto Benigni la mostra “Cinecittà Si Mostra, un percorso spettacolare all’interno dei famosi studi cinematografici. 
“La Mostra – spiega la curatrice Elisabetta Bruscolini – segue un itinerario nella creatività degli autori e dei professionisti”. Ma c’è anche l’omaggio alla “storia e al presente di Cinecittà”, a tutti coloro che hanno dato vita, ieri e oggi, “al mito di Hollywood sul Tevere”. 
Dopo la mostra, che resterà aperta fino a novembre, dovrebbe prendere corpo, nell’arco di un anno e mezzo, il progetto di un Museo del cinema permanente per cui dovrebbero essere complessivamente stanziati circa 15 milioni di euro. La Stampa.



Uso della lingua
prendere corpo: significa attuarsi, prendere consistenza.

‘Cammina cammina’ lungo il Belpaese

L’Italia sembra alla ricerca di una sua nuova o forse “antica” identità. “Cammina, cammina” è un’altra iniziativa lanciata con questo scopo. Si tratta ancora di un viaggio, ma questa volta non su un veliero come quello di Eataly appena partito alla volta di NY, ma bensì a piedi. “Una carovana per ritrovare lo spirito d’Italia da Milano a Napoli. A tappe, a staffetta, e ognuno con i passi che si sente di fare.  ” L’iniziativa partirà il prossimo 20 maggio e sarà aperta a tutti. ”  La giovane associazione chiamata la Tribù d’Italia, ha organizzato, detto fatto,  per l’Unità d’Italia, un viaggio molto speciale, animato dallo stesso spirito “rivoluzionario” del Risorgimento. “Abbiamo pensato” spiega lo scrittore Antonio Moresco, uno degli organizzatori dell’iniziativa,”a qualcosa che dia l’idea dell’inizio di un viaggio da fare insieme. Perché, se tutto è o sembra fermo, è proprio il momento di mettersi in cammino”. Un viaggio a piedi appunto, da Milano a Napoli, una ‘gita’ inedita, “agguerrita ma pacifica, nel 150° anniversario dell’Unità, per ricucire con i nostri passi un Paese che si vuole sempre più disunito e devastato”. Così è scattata la molla.  In Italia – conclude Moresco – ci sono energie pulite da cui attingere. Questo volevamo dire con ‘cammina cammina'”. Una carovana muta, senza bandiere, senza slogan, senza striscioni. Questo è Cammina cammina: un cordone umano, una processione che attraversa e congiunge in un unico abbraccio “il nostro Paese lacerato e annichilito che vorrebbero lacerare e annichilire ancora di più. L’Italia è ferma, ma i nostri corpi e le nostre menti riprendono il movimento”. La Repubblica

Uso della lingua

detto fatto: appena detta una cosa la si fa, tempestivamente.
inedita: inusuale, non conosciuta.
è scattata la molla: espressione idiomatica che si significa ‘si è messa in azione” ” si è attivata”.