Giannelli e il Cavaliere

Emilio Giannelli è il vignettista di punta del Corriere della Sera. Il cavaliere è Berlusconi, ex primo ministro. Sono 17 anni che il cavaliere è il bersaglio preferito delle vignette satiriche di Giannelli. Ieri sul Corriere Paolo Baldini intervista Giannelli:

Giannelli, lei è da diciassette anni la spina nel fianco di Berlusconi.
«O viceversa? Eh eh».
Vi siete mai sentiti?
«Mai direttamente, nemmeno una volta. Neanche per sbaglio».
Però lei sa della sua irritazione.
«So che con i suoi si lamenta di come lo rappresento. Durante un paio di uscite pubbliche mi ha citato. Nell’ultima mi ha definito così: quel signore che ogni giorno mi prende di mira sul Corriere…».
Diciassette anni di vignette: ma quante sono?
«Migliaia. Ricordo che nel ’94, al momento della discesa in campo, disegnai un sole che si alzava con la faccia di Berlusconi. Il titolo era: sola che sorge ».
Al Cavaliere ormai è legato a filo doppio.
«A Torino, recentemente, c’è stata una grande mostra sulla satira. Ogni disegnatore era abbinato a un personaggio, un politico, il suo pezzo forte ».
E lei?
«Ero in coppia con Berlusconi, eh eh». Corriere.

Uso della lingua

vignettista: disegnatore di illustrazioni satiriche
di punta: più noto e che collabora con maggior assiduità
discesa in campo: è una metafora sportiva, significa prender parte al gioco. In questo caso si riferisce alla prima volta che Berlusconi è stato premier, nel 1994.
sola: termine dialettale per suola, in senso figurato significa fregatura, imbroglio.

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