Pelle di donna

Gillo Dorfles, “Strega in metamorfosi”, 2010

“Pelle di donna” è il titolo di una mostra che si è appena aperta alla Triennale di Milano. Di questa mostra parla Gillo Dorfles, uno dei più grandi e noti critici dell’arte italiani, che ha ben 101 anni, ma che continua a essere più che mai attivo. “La mostra dedicata al rapporto tra la pelle dell’uomo – e soprattutto della donna – e l’opera d’arte mi sembra di grande interesse perché mette in luce quanto possa valere lo stimolo creativo di questa fondamentale struttura del corpo umano nella realizzazione di un’opera artistica, soprattutto di quella pittorica.

Che ognuno «tenga prima di tutto alla propria pelle»; che gli accada di avere «la pelle tesa» per lo spavento, o addirittura che gli venga «la pelle d’oca»: basterebbero questi o tanti altri modi di dire per dimostrare quanto la nostra pelle ci sia cara, anzi indispensabile. Non ci possono essere dubbi circa il valore artistico, fisiologico, antropologico, economico di questa importante struttura umana …  Il Sole 24Ore.

La mostra sarà aperta fino al 19 febbraio prossimo.

Uso della lingua

Nell’articolo Dorfles inserisce di proposito alcuni dei più noti modi di dire che hanno per protagonista la pelle e che abbiamo evidenziato in rosso. Vi invitiamo a cercarne altri nel resto dell’articolo.

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