100 scarpe rosse contro la violenza

Più di cento vittime in un solo anno: la violenza sulle donne in Italia continua ad aumentare. In questa situazione le iniziative organizzate per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, ricorrente il 25 novembre, risultano ancora più importanti.
Gazzellanera
100 scarpe rosse contro la violenza e’ stata una di queste.
A milano ai piedi delle Colonne di San Lorenzo  100 paia di scarpe femminili, rosse come la seduzione ma anche come il sangue, quasi fossero state abbandonate da donne in fuga, scomparse. Quelle stesse donne, purtroppo molto più numerose, che ogni anno vengono violentate e uccise da uomini che spesso fanno parte della loro stretta cerchia familiare.
La Repubblica.it
Cento, quante le vittime di mariti, padri, partner, compagni. Un numero forse non preciso, ma che ormai è diventato un  simbolo. Perchè, appunto, non si tratta di un esercizio grafico, linguistico, o statistico: è una finestra aperta sull’orrore che il mondo ha finalmente scelto di guardare. “Con dati che vanno dal 70 all’87%, la violenza domestica risulta essere la forma di violenza più pervasiva che continua a colpire le donne in tutto il Paese”, dice Rashida Manjoo, relatrice speciale delle Nazioni Unite.
E quel semplice contare da 1 a 100 serve a pensare alle “100 morte che non contano” (questo il titolo dell’installazione) e a ragionare sulle vittime, sempre femmine e donne, di molti tipi di abusi e violenze. E ai più di cento killer e aguzzini, maschi, che contano più delle loro cento vittime. Contare aiuta a pensare che bisogna denunciare di più: barbarie, ignoranza, inciviltà. Altrimenti le donne continueranno a “non contare”. Tenere il conto, insomma, come esercizio contro il silenzio.
Corriere.it

Uso della lingua

Contare e non contare: il giornalista usa un forte gioco di parole basato sul diverso significato della parola contare. Nel primo caso significa calcolare nel secondo caso essere importante o semplicemente essere incluso.

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