Legalizzare le droghe leggere?

In questi giorni si è riacceso il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere. E’ intervenuto anche il noto scrittore Roberto Saviano, di cui riportiamo le opinioni.
Ho sempre detestato droghe leggere e pesanti. Sono quasi astemio, un occasionale bevitore di alcolici. Ma sono, invece, profondamente antiproibizionista. Indipendentemente dal mio rapporto con qualunque tipo di sostanza, dal mio stile di vita, dalle mie passioni e dalle mie repulsioni. Si ritiene, sbagliando, che essere antiproibizionisti significhi tifare per le droghe. Sottovalutarne gli effetti, incentivarne il consumo. Niente di più falso. Spesso, in Italia, le discussioni sui temi più delicati sono travolte da un furore ideologico che oscura i fatti e impedisce un dibattito sereno. …
So che la legalizzazione delle droghe è un tema complicato, difficile da proporre e da affrontare. So che pone molti problemi soprattutto di carattere morale, ma un Paese come il nostro, che ha le mafie più potenti del mondo, non può eluderlo. Con tutti i problemi che ha il paese dobbiamo pensare alle canne, ai tossici e ai fattoni? Nulla di più superficiale che questo commento.
Bisognerebbe partire da una semplice, elementare constatazione: tre sono le forze proibizioniste più forti, e sono camorra, ‘ndrangheta e Cosa nostra. Del resto Maurizio Prestieri, boss di Secondigliano (rione Monterosa per la precisione) ora collaboratore di giustizia, mi disse una volta durante un’intervista: con tutto il fumo che i ragazzi “alternativi”  napoletani compravano da noi, sostenevamo le campagne elettorali di politici di centrodestra in provincia”. Repubblica.

Note di lingua e cultura
Roberto Saviano è l’autore di Gomorra, un bestseller in cui parla della camorra, la mafia napoletana. La ‘ndregheta è la mafia calabrese, mentre Cosa nostra è la mafia siciliana.
tifare: essere fan, parteggiare, di solito per una squadra sportiva
canne, canna: nel linguaggio giovanile è la sigaretta di marijuana
tossici, tossico: tossicodipendente
fattoni, fattone: tossicodipendente, in gergo

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