Bocelli racconta: “Cieco per una pallonata

Andrea Bocelli non è nato cieco. Questo drammatico passaggio dalla luce all’oscurità l’artista lo descrive in un romanzo autobiografico, La musica del silenzio.  “Sono sempre stato vivace e incontenibile. Da ragazzino amavo giocare a calcio e un giorno, durante una partita, una pallonata mi colpì proprio sull’occhio destro, l’unico dal quale riuscivo a scorgere la luce e i colori. 
Il glaucoma e l’incidente rubarono ad Andrea il sogno di un qualsiasi bambino italiano, per consegnarlo a una straordinaria storia di musica. Andrea ha imparato presto a muovere le sue mani al buio. Le dita percorrevano i manuali braille di diritto e accarezzavano i tasti del pianoforte. Prima che Zucchero lo scoprisse, Boccelli aveva  fatto in tempo a prendere una laurea in giurisprudenza.  E fu una canzone di Zucchero, Il mare calmo della sera, a sospingere Bocelli alla vittoria di Sanremo 2004 nella categoria delle nuove proposte. Canzone che divenne il cavallo di Troia con cui Bocelli avrebbe violato il fortino del mercato discografico internazionale entrando poi nello stardom della musica mondiale. Posizione suggellata con l’inserimento del nome di Andrea Bocelli nell’immortale Walk Of Fame di Hollywood, lo scorso marzo. Repubblica

Uso della lingua

Il cavallo di Troia: una metafora per dire “la via al successo”.
violato il fortino: ancora una metafora per dire “conquistato” il mercato disco

“Alien” di Giovanni Allevi

Il 28 prossimo esce il nuovo album di Giovanni Allevi, “Alien”. “Mi sono messo a nudo, ho accettato la mia vulnerabilità, non ho avuto paura delle mie insicurezze e fragilità, e tutto questo è confluito nella musica. La vera natura dell’essere umano è l’imperfezione”, dice l’autore in un’intervista alla Stampa.
Allevi giura di non aver mai cantato (“neanche sotto la doccia. Sono intonato, ma non mi viene niente”) e non esclude, prima o poi, di cimentarsi nella canzone tradizionale. Per ora si sente “Alien”: “Senza presunzione, sono così. Mi sento fuori luogo in questa realtà che ci vuole perfetti, impeccabili e forti. Mi sento impacciato, timido, vulnerabile, davvero un alieno”. Certo che poi, visto alle prese con tre orchestre da dirigere all’Arena di Verona, così vulnerabile non sembrava… “Ho un aspetto dannato che mi permette di affrontare queste prove”.

Il 27 Allevi terrà un concerto a Lugano. Il 17 ottobre, prima esecuzione di “Alien” a Los Angeles, seguita il 20 novembre da una seconda a Tokio (“Due luoghi dove ho raccolto successo”). Per tornare al dunque, lei si ritiene un musicista pop? “Nella composizione resto rigorosamente classico, ma i contenuti sono presi dal mondo contemporaneo. C’è nelle melodie il mondo pop-rock”. Fra le sue passioni pop, i Bee Gees, Michael Jackson ma anche Jovanotti: “Nel 2002 sono stato suo pianista e arrangiatore, conosco a memoria 44 sue canzoni”. La Stampa.

Uso della lingua

mettersi a nudo: svelarsi, far conoscere di sé anche quel che è nascosto.
sentirsi fuori luogo: sentirsi a disagio, non nel luogo giusto.
alle prese: essere alle prese con: doversi confrontare con.

Appuntamenti musicali dell’estate

Arena di Verona. Il palcoscenico operistico più grande del mondo, l’Arena di Verona, ha affidato quest’anno al regista fiorentino Franco Zeffirelli tutte e cinque le produzioni in cartellone: Turandot di Giacomo Puccini, Aida di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Carmen di Georges Bizet, Il Trovatore di Giuseppe Verdi. La stagione 2010 è iniziata il 18 giugno con la Turandot, a dirigere la quale si alternano i maestri Giuliano Carella e Plácido Domingo, e si concluderà di 29 agosto. Il Sole 24Ore.

Umbria Jazz. E’ oramai un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della musica e dei festival musicali. Ecco i nomi in cartellone per l’edizione che si svolgerà a Perugia dal 9 al 18 luglio: grandi protagonisti della scena jazz come Sonny Rollins, Pat Metheny, Chick Corea, The Manhattan Transfer, Herbie Hancock, Roy Hargrove; nuove ed interessantissime proposte come Melody Gardot, grandi voci come Tony BennettMario Biondi, il grande jazz italiano con Enrico Rava e Stefano Bollani, star che hanno fatto la storia come Mark Knofler. umbriajazz.

Concerto per Maradona a Napoli

Diciotto anni dopo l’ultima partita giocata allo stadio San Paolo di Napoli, la città rende un nuovo omaggio al “pibe de oro“.
Il grande Maestro Roberto De Simone ha composto e dirigerà domani e domenica al San Carlo di Napoli, El Diego – Concerto n. 10, per Maradona e Orchestra”, uno degli eventi più attesi del Napoli Teatro Festival Italia. Il Massimo napoletano per il Massimo del calcio mondiale, ancora oggi beniamino dei tifosi partenopei. Le gesta (imprese) sportive e la vita spericolata di Diego Armando Maradona sono rappresenttate in due atti: uno che ricorda il genio del grande campione, l’altro la sregolatezza.  “El Diego”, come già la Gatta Cenerentola, che ha reso celebre De Simone quaranta anni fa, unisce tradizione popolare e scrittura musicale coltissima. In quest’opera che è  il suo omaggio a Maradona, De Simone spiega di voler dare una voce anche alla sua tifoseria (fans), e che il ritmo dell’opera intende ricreare quello incalzante delle curve dello stadio.

Lucio Dalla e Francesco De Gregori insieme in concerto

Lucio Dalla e Francesco De Gregori tornano a esibirsi insieme in un lungo tour che andrà avanti tutta l’estate. I due mostri sacri della canzone d’autore italiana riuniscono in un unico concerto tutta la loro produzione con la volontà dichiarata di renderla contemporanea e attuale. “Non una celebrazione, ma una dimostrazione di giovinezza”, dice De Gregori. “Perché cantare le canzoni l’uno dell’altro credo sia un gioco che piaccia anche a chi ci ascolta – aggiunge Dalla -, è come entrare nell’ anima e nella testa dell’altro e poi sapere che insieme entriamo nel cuore della gente.” La prima è stata a Senigallia il 3 maggio: due ore e mezzo di grande musica fra pezzi inediti e nuovi arrangiamenti, in una perfetta fusione tra voci, orchestra e scenografia. Dal 5 al 14 maggio saranno a Milano, poi a Roma. Il Sole 24Ore.

Jovanotti sale in cattedra a Harvard

Il cantante toscano è stato invitato dalla prestigiosa università di Boston a tenere una conferenza su “Musica e diritti umani”. Da sempre Jovanotti ha legato la sua immagine pubblica a molte battaglie per i Diritti Umani . Durante l’intervento, in programma al Wiener Auditorium della Kennedy School martedì 27 aprile alle 18, la star italiana racconterà agli studenti di Harvard il “punto di vista di un artista che proviene dall’Italia, un paese periferico rispetto ai grandi flussi di informazione globale ma non per questo irrilevante, visto che l’Italia vanta una grande storia di progressi in ambiti sociali e di solidarietà internazionale”, spiega il suo ufficio stampa. Il tour sarà giovedì 22 aprile a Washington, per poi toccare New York il 24, Philadelphia il 25, Boston il 28, Montreal il primo maggio, Toronto il 3 e il 4 maggio e Chicago il 6. La Stampa.