Viaggiare con la fantasia

Grazie a Luisella Arzani la EDT, casa editrice italiana delle guide Lonely Planet, ha lanciato un curioso e interessante progetto, Milleunamappa. Sono mappe – studiate e disegnate per ragazzi – che invitano a sognare paesi lontani, o mai esistiti, seguendo piste suggerite da celebri personaggi: dove si nasconde la casetta di marzapane? Che strada ha scelto Biancaneve per fuggire dal castello della Regina? E nel bosco di Cappuccetto Rosso, quale sentiero è meglio seguire? Anche le avventure narrate nell’Odissea, poema di viaggio composto da un autore che forse non è mai nemmeno esistito, sono diventate una cartina grazie ai disegni di Gek Tessaro. I suoi collage ocra, che richiamano le decorazioni dei vasi greci, segnano un itinerario da seguire con l’indice della mano, sdraiati in salotto in un pomeriggio pigro, quando partire sul serio non è possibile.
Nella foto la mappa del viaggio di Marco Polo, un altro protagonista di queste belle mappe. La Stampa.

Note culturali

casetta di marzapane: il marzapane è un dolce fatto con la pasta di mandorle. La casetta di marzapane è la piccola casa che Hänsel e Gretel, nella nota favola dei fratelli Grimm, trovano nel bosco.
Odissea: sai chi è l’autore dell’Odissea? E il personaggio principale? Prova a tracciare il suo viaggio.
Marco Polo: è stato un grande mercante, viaggiatore ed esploratore veneziano del medioevo. I suoi viaggi sono raccontati nel Milione.

Il presepe in fondo al pozzo

Dal 23 dicembre al 9 gennaio 2011 ritorna a Orvieto l’appuntamento natalizio, il Presepe nel Pozzo, giunto al suo ventiduesimo anno di vita. Sette differenti scene della Natività saranno ospitate lungo le grotte del noto Pozzo orvietino. L’enorme foro nel tufo conta 36 metri di profondità e fu originariamente scavato dagli Etruschi per attingere acqua sorgiva, e poi ampliato per ordine di Papa Clemente VII tra il 1527 e il 1530 al fine di rifornire la città durante un eventuale assedio. Attraverso le sue grotte, ricche di reperti archeologici etruschi, medievali e rinascimentali recentemente rinvenuti, si alterneranno rappresentazioni di Sacra Famiglia diverse tra loro, sino all’ultima grotta, quella alta 14 metri, che racchiuderà la Natività. La Stampa.

Uso della lingua

Si notino le parole relative al Natale e a una delle più diffuse tradizioni italiane, il Presepio, o Presepe.

I suoni delle Dolomiti

Al mondo non c’è nulla di più armonico del suono della natura, ma figurarsi cosa succede quando la musica dell’ambiente e quella “umana” si incontrano in un concerto là dove la terra è a un passo dal cielo, in cima alle Dolomiti
Su queste splendide montagne riconosciute dall’Unesco come patrimonio naturale dell’umanità, da ben 15 anni ogni estate hanno luogo concerti  e  anche spettacoli di artisti di fama internazionale uniti dallo stesso amore per la natura e l’ambiente. Questi eventi fanno parte di un festival che si chiama I Suoni delle Dolomiti, dove pubblico e musicisti (con strumenti in spalla) raggiungono a piedi il luogo dell’esibizione in un vero e proprio “cammino verso la musica”, che parte dal Veneto e tocca alcune delle località turistiche del Trentino Alto Adige: Val di Fassa, San Martino di Castrozza, Val di Fiemme, Altopiano della Paganella, Valsugana, Val di Non, Folgaria e tante altre ancora. Tra gli appuntamenti:  l’Alba delle Dolomiti una serie di eventi di vario tipo che hanno luogo all’alba, l’allegra improvvisazione del quartetto inedito dei grandi jazzisti Steven Bernstein, Paolo Fresu, Gianluca Petrella e Marcus Rojas (28 luglio h. 14.00pm – Val di Fiemme), l’attore/regista/musicista e scrittore Moni Ovadia (31 luglio h. 6.00 – Col Margherita), il comico Paolo Rossi (8 agosto h. 6.00 – Val di Fassa), la voce dell’Africa della regina del pop afrikaans e portavoce dell’Unicef Angelique Kidjo (9 agosto h. 14.00 – Altipiano di Folgaria, Lavarone e Liserna). La Stampa.

Uso della lingua
figurarsi:  è difficile immaginarsi

a un passo dal cielo: è un’espressione metaforica, significa in alto, in alta montagna.
toccare: in questo contesto significa raggiungere. La lingua italiana ama le espressioni colorite e metaforiche.

Colosseo, da agosto nuovi itinerari da visitare

Sono stati restaurati e saranno presto aperti al publico, con grande soddisfazione dei sei milioni di visitatori che ogni anno visitano il Colosseo, alcuni settori fino ad oggi off limits, e cioè i sotterranei chiamati anche ipogei e le parti alte dell’anfiteatro. 

Gli ambienti ipogei che rappresentano la parte più affascinante della visita si trovano sotto il piano dell’arena ed è lì che i romani preparavano le scenografie per gli spettacoli. Si possono vedere i resti dei montacarichi, circa ottanta, che permettevano di far salire nell’ arena i macchinari o gli animali impiegati nei giochi.
Si potrà  vedere anche la darsena con i due corridoi laterali che venivano allagati e l’ingresso posteriore del Colosseo collegato al ‘ludus magnus‘ dove venivano fatti passare i grandi animali rinoceronti e elefanti che non potevano stare negli ipogei dove vivevano gli animali feroci.

E infine da agosto i visitatori potranno salire alla Galleria di raccordo col terzo ordine, l’unica  struttura coperta dell’anfiteatro e la più ben conservata e da lì al terzo ordine, il più alto del Colosseo da cui potranno godere di una vista stupefacente.  Corriere.it