Verde brillante

Verde brillante è il titolo di un libro di Stefano Mancuso e Alessandra Viola (Giunti) che parla dell’intelligenza delle piante. “Un libro positivamente «convinto» (e convincente), come se vi fosse un’intrinseca forza persuasiva nei temi affrontati. Come se gli autori ci dicessero: possibile che non ve ne accorgiate? Di che cosa, poi? Che l’immensa biomassa del mondo vegetale non è un banale magazzino di lignina e cellulosa, una miniera di pressati per mobili Ikea e cartoni per pizze. Le piante non sono soltanto soggetti per porticati e stufe. Le piante, anzi, sono intelligenti. …

In Verde brillante gli autori prendono la rincorsa ed elencano puntualmente le proprietà adattative di molte piante, invitandoci a riflettere su altre modalità, a noi meno consuete, di percepire il mondo. Le piante hanno una propria vista, un proprio olfatto, gusto, tatto e persino udito: la terra funge da trasmettitore delle onde sonore e le radici sono in grado di percepirle (chiunque s’intani in un bosco per discutere di faccende segrete e private non tema: non saranno le piante a svelare confessioni intime)”. La Stampa.

Uso della lingua
Un articolo interessante per rivedere il vocabolario attinente ai sensi!
funge, fungere, qui significa servire.

Caro cucciolo quanto mi costi.

 Non è esattamente un argomento di carattere pasquale quello che ci propone questo articolo, ma ci sembra una notizia curiosa e leggera, soprattutto se si pensa che viviamo in un tempo di crisi.
“In Italia sei famiglie su dieci hanno un animale. Cani e gatti, ma anche rettili. Compagni di vita domestica intorno ai quali gira un mercato  in crescita nonostante la crisi. Che sforna di continuo nuovi cibi, servizi e gadget hi-tech.
Per Pasqua le idee regalo non mancano. Un localizzatore Gps o un guinzaglio smart, una cesta con moschettone antifrenata o un grattatoio in legno istoriato. Addio al cibo in scatola, terribilmente démodé: ora c’è il packaging in plastica riciclabile. Già, perché l’onda green è arrivata anche per loro: cani e gatti. Potremmo definirla l’era 2.0 della “pet care” – la cura degli animali da compagnia – visto che il mercato si orienta sempre più verso prodotti ad alta tecnologia. Il primo pensiero cade su Fido & Kitty. Ma ci sono ovviamente anche i terzi incomodi: furetti, tartarughe, uccellini, conigli domestici. Per non parlare dei rettili.
La parola chiave per comprendere cosa sta accadendo è “humanisation“. Sì, insomma: cani e gatti diventano parte integrante della famiglia, più di quanto sia mai accaduto in passato.
Va da sé che l’invecchiamento della popolazione è elemento decisivo, ma non solo: anche la frantumazione della famiglia tradizionale e l’aumento esponenziale dei single contribuiscono a far lievitare il fenomeno. In Italia, sei famiglie su dieci possiedono un animale domestico: sono 22 milioni di persone.
L’Espresso

Uso della lingua
L’uso di parole straniere e soprattutto anglofone è ormai un fenomeno dilagante. Questo articolo ne è una prova.

“I figli dei boss”

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato, eppure a salvare un pezzetto di Napoli ci stanno provando dei ragazzi che portano un marchio ingombrante. Li chiamano «i figli dei boss», perché molti di loro appartengono a famiglie che hanno a che fare con la camorra, con genitori in carcere o assassinati nelle faide. Naturalmente non per tutti è così: ci sono anche ragazzi che vengono da famiglie che con difficoltà e dignità affrontano la vita onestamente all’ombra delle case alveare del cosiddetto Bronx di San Giovanni a Teduccio, periferia est di Napoli. Questi ragazzi che molti pensano destinati alla strada, si sono messi in testa di riprendersi un parco, un enorme spazio abbandonato e vandalizzato su cui da anni è calato il silenzio. Per mesi, periodicamente sono entrati attraverso i recinti rotti nel parco Teodosio del Rione Pazzigno e hanno fotografato l’area distrutta e degradata. Con queste immagini hanno realizzato un dossier destinato al sindaco, al presidente della VI municipalità, al procuratore della repubblica, al prefetto, al questore e al comandante provinciale dei carabinieri.
«Non possiamo far altro che denunciare tutto alle autorità», spiega uno dei ragazzi. Proprio così, in barba agli esempi subiti fuori e dentro casa, i cosiddetti «figli dei boss» scelgono la via della legge e sorprendendo tutti denunciano questo scempio alle «autorità». Corriere della Sera.

Uso della lingua

faida: guerra tra gruppi, di solito familiari
case alveari: enormi palazzi sovraffollati
vandalizzare: distruggere violentemente
sindaco, ecc.: sono le autorità locali
in barba a: a dispetto di

11 maggio, terremoto a Roma La “profezia” impazza nel web

Sono mesi che su internet impazza la profezia di  Raffaele Bendandi, autodidatta, morto nel 1979, che avrebbe predetto che l’11 maggio 2011 ci sarebbe stato un terremoto che avrebbe distrutto Roma. Vari giornali ne hanno parlato e ne parlano, e siccome la profezia del sisma è a poche ore di distanza, ci è sembrata una curiosità interessante da presentare.
Lo scorso aprile La Stampa scriveva:
“Gli scienziati bollano come una bufala questo appuntamento  ma sul Web è scattata, e non si ferma, la caccia alle informazioni e ferve un passa parola a dir poco preoccupato. Perché anche se Bendandi è definito da tutti uno pseudoscienziato, niente laurea, sismologo fai da te, c’è da dire che qualche previsione, a dire dei suoi fan, nella sua carriera l’ha azzeccata.  Il terremoto della Marsica, 3 gennaio 1915, undicesimo grado della scala Mercalli, trentamila morti e una città, Avezzano, dove solo tremila abitanti (su undicimila) poterono raccontarlo. Il terremoto di Senigallia del 2 gennaio 1924. E poi il Friuli, 6 maggio del 1976 ore 21.06, una scossa di magnitudo 6,5: quasi mille i morti e 45mila senza casa.”  La Stampa
Oggi, alla vigilia dell’ipotetica catastrofe, leggiamo sull’Unità: “Un sito come prova porta il fatto che domani la Camera dei deputati sarà chiusa. «Alimentando il dubbio che le alte sfere conoscono la verità e se la tengono per loro». Su Facebook tanti si chiedono allarmati: «Sarà vero?».
Il professor Mauro Dolce, responsabile dell’Ufficio Rischio Sismico e Vulcanico della Protezione Civile, dice che «Da giorni  i nostri centralini e le nostre caselle di posta elettronica sono intasate da richieste di chiarimenti sulla data di domani ma  sostiene Dolce  la probabilità che domani si verifichi il terremoto a Roma è uguale a quella di domani, dopodomani, tra un anno e tra cento anni».
L’Unità
Per vedere chi ha ragione non ci resta che aspettare poche ore. 

Uso della lingua

una bufala; un’espressione dialettale che significa errore colossale, madornale.
passa parola: tam tam, far girare una notizia.
fai da te: sinonimo di autodidatta.

La Whirlpool assume 1200 pecore

Un gregge di 1.200 pecore ha varcato per la prima volta i cancelli di una grande fabbrica senza timbrare il cartellino, ma con il compito di tagliare il prato in cambio di una buona razione di erba primaverile. L’iniziativa è frutto di una collaborazione fra Coldiretti e Whirlpool, che nel proprio stabilimento di Cassinetta di Biandronno (Varese) ha ‘assunto’ il maxigregge per rasare i cinque ettari di prato che circondano la fabbrica. “Con la bella stagione e la ricrescita dei prati – spiegano da Coldiretti – diventa necessario provvedere periodicamente al taglio, che  quest’anno non è stato affidato a macchine falciatrici ma alle pecore”. “In questo modo – assicurano dalla confederazione degli imprenditori agricoli – trae vantaggio l’ambiente, essendo le pecore falciatori a impatto zero, ma anche l’allevatore, grazie a un pascolo a fronte di una progressiva riduzione degli spazi verdi e del forte aumento dei costi delle materie prime necessarie all’alimentazione degli animali” La Repubblica

Uso della lingua

timbrare il cartellino: e’ quello che deve fare un operaio quando entra in fabbrica. (to punch the clock/to clock in)
rasare: e’ una metafora per dire che brucando le pecore rasano l’erba come dei rasoi.

L’orto sul balcone

Da Michelle Obama, che ne ha fatto uno dei cavalli di battaglia nella sua lotta personale alle cattive abitudini alimentari della popolazione americana, fino alla regina Elisabetta II o al Papa, che dal piccolo orto dei Giardini Vaticani riceve frutta e verdura coltivate in maniera assolutamente naturale, sono molti i personaggi di spicco che hanno sposato il ritorno a questa pratica, sia per assicurarsi la garanzia di portare in tavola alimenti genuini e personalmente controllati, sia per recuperare, nelle città in modo particolare, un rapporto con la terra e le sue produzioni. La Stampa.

La sana abitudine di avviare un orticello sul proprio terrazzo si sta diffondendo sempre di più nelle città italiane. A dar voce a questa passione è la scrittrice Pia Pera che da Milano si è spostata in un podere in Toscana e ora si dedica alla coltivazione. In veste di esperta di orti e giardini Pia Pera collabora con il Sole 24 Ore, Internazionale e Saturno (il nuovo settimanale culturale del Fatto Quotidiano). Ha un blog, orti di pace, il cui scopo è promuovere “orti e giardini didattici nelle scuole, orti terapeutici dove coltivare la pace interiore, orti per chiunque, pur non possedendo terra, desideri coltivare fiori e ortaggi in uno spazio pubblico”; e ha scritto diversi libri su come avviare un orto sul balcone, il più recente dei quali è Le vie dell’orto. Coltivare frutta e verdura sul balcone, sul davanzale o in piena terra e difendere il proprio diritto alla semplicità (Terre di Mezzo).

Uso della lingua
cavallo di battaglia: è un modo di dire assai comune. Significa quel che una persona sa far meglio

sposare: qui è usato in senso metaforico. Significa fare propria un’idea, una pratica

Preghiera di Celentano agli italiani «Non disertare il referendum»

Il 12 e il 13 giugno gli italiani voteranno per un nuovo referendum. Uno dei quattro quesiti   proposti riguarda l’abrogazione della legge che proibisce in Italia la costruzione di centrali nucleare, l’altro l’abrogazione della legge sulla privatizzazione del servizio idrico (dell’acqua).  Adriano Celentano, noto cantante italiano, soprannominato  il molleggiato per il suo modo di ballare, offre la sua voce per una “preghiera agli italiani.
«Nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, … ha fatto annunciare dai suoi ‘cicchittiprestigiacomini‘ e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L’orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: ‘chi se ne frega della sovranità popolare!’».    La sua preghiera, spiega Celentano, non è rivolta ai politici. ‘Loro non sanno quello che fanno‘ ma a tutti quelli che invece i politici  li votano. «Di destra, di sinistra, ‘studenti’, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati».   E questo, aggiunge, naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano movimenti per l’acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico – www.acquabenecomune.org – per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune». L’Unita’

Notizie culturali

cicchittiprestigiacomini e sacconi: i piccoli Cicchitto, Prestigiacomo e “l’insidioso” Sacconi sono tutti membri del governo Berlusconi.
“loro non sanno qiello che fanno”: una ironica citazione del Vangelo. “Perdona Padre, loro non sanno quello che fanno”.

Uso della lingua
chi se ne frega: un modo più volgare di dire “non mi interessa”.
spacciati: rovinati, perduti, finiti.

Meglio un gatto o un fidanzato?

Secondo un sondaggio dell’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) il 35 per cento dei single (molte donne) ha scelto la compagnia di un micio, specialmente se passa tutto il giorno al lavoro. Ci sono poi le sostenitrici di posizioni estreme (“Meglio avere un gatto in casa che un fidanzato alla porta”) propagandate su Facebook.
Persiani, certosini, siamesi, o meticci, i gatti vanno guardati e studiati: da loro possiamo imparare tanto, perché conservano un’aura misteriosa, da quando, erano venerati come esseri divini. E infatti a Milano, dal 14 al 18 febbraio gattofili e gattologi si sono dati appuntamento per FelinaMente, una cinque giorni organizzata da Mursia che mette insieme teologi e veterinari, allevatori e scrittori, pittrici e maestri di yoga.
Marina Alberghini Pacini, presidente dell’Accademia dei Gatti Magici, nel suo ultimo libro All’ombra del gatto nero (Mursia) suggerisce di prenderne in casa uno nero – lei ne ha cinque – per avere fortuna, anche letteraria, chissà (Aldous Huxley diceva: “Volete scrivere? Tenete vicino un gatto”), e racconta molti altri aneddoti sui gatti (soprattutto neri). La Stampa.

Uso della lingua

Micio è un modo familiare di dire gatto. Persiani, certosini e siamesi sono razze di gatti domestici. Meticci sono i gatti provenienti da razze diverse.
Una cinque giorni: sottintende un evento di cinque giorni.

M’illumino di meno

Il 18 febbraio scorso Caterpillar, una trasmissione radiofonica del secondo canale della Rai, ha promosso un’iniziativa interessante che ha chiamato “M’illumino di meno”, richiamandosi a una nota poesia di Giuseppe Ungaretti che fa, “M’illumino d’immenso”. Ha invitato individui e istituzioni a spegnere per una giornata le luci, cercando di usare solo energia prodotta da fonti rinnovabili. “La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel silenzio energetico che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore del terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per spegnere lo spreco e accendere una scenografia tricolore il 18 febbraio 2011. caterpillar.

Uso della lingua
Si notino le parole ed espressioni relative alle energie alternative. Si noti anche come spesso l’italiano ricorra ad espressioni inglesi.

Viene dall’Abruzzo ”l’eolico” che fa invidia agli americani

La prima pagina del New York Times con il reportage
da Tocco da Casauria
Un vero “tocco d’artista” quello di questa cittadina in provincia di Pescara, portato a modello nientepopodimeno che dal New York Times. Tocco da Casauria, un “antico paese italiano – spiegava il titolo – con il vento in poppa”. La celebrità, infatti, a Tocco è arrivata col vento, con l’eolico per la precisione. La signora Anna che gestisce l’edicola sulla via principale di Tocco da Casauria, in mezzo ai giornali ci vive, ma una copia del New York Times probabilmente non l’aveva mai vista. “Mi hanno chiamato anche i parenti dall’Australia – racconta – per dirmi che Tocco era in prima pagina”.    “Quando il NYT ci ha contattato – ricorda Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione ambientalista, Legambiente – erano molto colpiti dal fatto che la risposta ai problemi energetici potesse arrivare da una piccola realtà e non con soluzioni grandi, come le mega centrali nucleari o a carbone”. Un aspetto che evidentemente qui in Italia non è abbastanza apprezzato. T Il caso del NYT – secondo Simone Togni, segretario dell’Anev, l’associazione che raccoglie gli industriali del vento,  – è  emblematico: in Italia giornali e tv sono attratti solo da notizie negative, mentre l’eolico è un campo virtuoso. L’Italia in questo settore è un leader a livello internazionale sia nella realizzazione sia nella tecnologia, di cui siamo esportatori. Inoltre lo sviluppo è fatto completamente a carico degli investitori privati con capitali privati e il ritorno economico dell’investimento va a forte beneficio del territorio.
Uso della lingua
tocco d’artista: o tocco da maestro, master touch. Qui è usato come gioco di parole.
nientepopodimeno: sinonimo di nientemeno (non less than)
il vento in poppa: una metafora per dire che grazie al vento di poppa (tail wind) progredisce veloce.
realtà : in questo contesto significa “progetto” o “situazione”.