La fatica di essere Oliver

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Un triste Ferragosto per Oliver. Ce lo racconta Massimo Gramellini dalla sua rubrica  “Il caffè” dando una voce al povero cavallo.

Mi chiamo Oliver e mi guadagno da vivere al porto di Messina. Ogni giorno, di inverno come d’estate, uomini e donne dagli accenti più strani scendono dalle navi che attraccano al molo. Appena prendono posto sul carretto, io comincio a correre e a sbuffare. Non è solo per il peso, che pure sfonderebbe un mulo. A darmi questa sensazione continua di stordimento è l’asfalto: sdrucciolevole d’inverno e rovente d’estate. Il viaggio è un inferno, ma non conoscendone altri, a volte lo confondo con il paradiso.
Il datore di lavoro sa essere gentile, a modo suo. E le persone si mettono in posa accanto al mio profilo accaldato per scattare fotografie. Mi guardano sudare e sorridono. Mi accarezzano, soprattutto i bambini. Ho l’impressione che nessuno si accorga della fatica che faccio. Nulla è più faticoso del mettersi nei panni di qualcun altro.
In questi giorni d’agosto le temperature dell’aria e del terreno avrebbero suggerito una vacanza. Invece bisogna lavorare.
Sono già svenuto varie volte, eppure so che questa sarà diversa. Sono appena caduto sul pavimento bollente di via Garibaldi, una mano amorevole mi irrora la pelle con un getto d’acqua fredda, ma è tardi.
Mi chiamavo Oliver e mi guadagnavo da vivere al porto di Messina, trascinando i carretti dei turisti sotto il solleone. Morire così è un’ingiustizia che grida al cielo. Anche a quello di noi cavalli dove adesso mi ritrovo a galoppare, finalmente leggero. Il Corriere

Uso della lingua

Mi chiamavo e mi guadagnavo: spesso il tempo imperfetto si usa in contrasto con il presente per indicare un qualcosa che non avviene più.

Pronomi riflessivi e non: nell’articolo si fa molto uso di verbi riflessivi, ma non tutti i pronomi presenti sono riflessivi alcuni sono pronomi oggetto. Sapete riconoscerli?

Coop, dopo Expo apre a Milano il ‘Supermercato del Futuro’

rattiA poco più di anno dalla chiusura di Expo 2015, il prototipo di “Supermercato del Futuro” sviluppato da Coop e Carlo Ratti Associati in occasione dell’Esposizione universale diventa realtà a Milano. Il nuovo punto vendita ha aperto oggi i battenti all’interno del Bicocca Village, uno dei centri commerciali e di intrattenimento più frequentati della città, vicino all”Università Bicocca e a diversi centri direzionali di aziende e società. Per inaugurarlo Coop ha scelto un protagonista ed ‘ex’ ambassador di Expo, lo chef Davide Oldani. Il “Supermercato del futuro” si sviluppa su circa mille metri quadri di area vendita, affiancata da uno spazio ristorazione. L’offerta è articolata in oltre 6mila referenze, con una consistente componente di prodotti “take away”, la piazza dei freschi (ortofrutta, carne, pesce) a libero servizio e scaffali bassi che richiamano i banchi del mercato. L'”anima” tecnologica, già sperimentata a Expo, è costituita dalle “vele”, ossia una serie di 54 monitor in grado di presentare un'”etichetta aumentata” dei prodotti. Basta toccare l’alimento per ottenere sugli schermi informazioni aggiuntive sull’origine delle materie prime, istruzioni per lo smaltimento e promozioni in corso. Ai “tavoli interattivi” si aggiungono altri 46 totem touch, dotati di scanner per visualizzare le informazioni (ad esempio gli allergeni, l’impatto ambientale o anche una ricetta) di tutti i prodotti in vendita. Tra i servizi gratuiti offerti c’è poi il “Coop Drive”, che dà la possibilità di ordinare la spesa on line e ritirarla dopo due ore in negozio nell’area parcheggio, senza scendere dalla propria auto.

Per leggere l’articolo clicca qui: Ansa

Vocabolario

Aprire i battenti: aprire le porte, di solito con il significato di aprire per la prima volta, cioè di inaugurare.
spazio ristorazione: spazio ristoro o ristorante
smaltimento:  riciclaggio
allergeni: prodotti che possono causare allergie.

Per la discussione 
In che cosa consiste l’anima tecnologica del “Supermercato del futuro?”
Trova nell’articolo almeno tre novità di questo primo supermercato tecnologico.

La Zampa.it

zampaIn attesa del referendum costituzionale, ci concediamo un interludio piacevole, e vi presentiamo la zampa.it, una sezione della Stampa dedicata a notizie sugli animali. Come per esempio la storia di Dimitri, un ragazzino torinese che ha superato la paura del dentista grazie alla pet therapy. “Ormai da due anni Dimitri aveva bisogno di un intervento odontoiatrico e, nonostante svariati tentativi in diversi studi medici, lui si era sempre rifiutato anche solo di essere visitato. Ma la famiglia è venuta a conoscenza del progetto The Dogtor, e in particolare del servizio attivato all’interno della Dental School della Città della Salute di Torino e del successo della Pet therapy. …

E l’incontro di Dimitri con i The Dogtors è stato amore a prima vista. Con Camilla, il Golden Retriever, ha preso confidenza con gli strumenti odontoiatrici … Il risultato è stato strepitoso: non solo a Dimitri sono state somministrate tutte le cure necessarie, ma al termine della seduta ha addirittura abbracciato il dentista”. Noemi Penna, La Stampa.

Il segreto per vivere a lungo

sig.ra-emma-Il segreto per vivere a lungo? Essere single. Almeno secondo Emma Morano, 115 anni, la donna più anziana d’Italia, d’Europa e al quinto posto nella classifica delle decane del mondo. La storia della sua vita è sbarcata lunedì sul New York Times. E, da quelle pagine, ha raccontato la ricetta della sua longevità. Era il 1938 quando, dopo la morte del figlio di appena pochi mesi, scelse di separarsi dal marito. Poi i pretendenti non mancarono. Ma lei decise di non risposarsi. «Non ho più voluto essere comandata da nessuno», ha spiegato. Detto, fatto. A 115 anni, Morano vive ancora da sola, nel suo appartamento di due stanze a Verbania, sul Lago Maggiore. Nessuna badante, nessun aiuto, ad eccezione della nipote che ogni mattina va a trovarla per darle una mano a preparare da mangiare. Per il resto, fa tutto da sé. Corriere.it

Per la discussione

  1. Leggete l’intervista alla signora Emma e cercate di capire perché ha preferito vivere la sua vita da single.
  2. Quale dieta ha seguito la Signora Emma tutta la sua vita?
  3. In quale città italiane è vissuta Emma Morano. In quali regioni si trovano? Raccogliete delle informazioni su queste città e cercate di immaginare che tipo di vita potrebbe avere condotto Emma.
  4. Con l’aiuto di internet scoprite quali eventi della storia d’Italia Emma Morano ha vissuto dal 1900 al 1915.

 

Non più consumatori ma ‘consumattori’

i gas

Si chiamano Gas, Gruppi d’acquisto solidale, sono nati nel 1994 per iniziativa di un gruppo di famiglie di Fidenza, e in vent’anni si sono trasformati da un’esperienza di alcuni giovani idealisti, in mainstream. Il marchio che i Gas sono riusciti a imporre è quello del km zero, che significa che i consumatori comprano i prodotti alimentari direttamente da agricoltori e allevatori biologici. “A  rendere unica questa esperienza tutta italiana, che ha le sue radici nell’associazionismo, è quella S finale che mette la solidarietà prima di tutto, anche del risparmio. Solidarietà con i fornitori e con i piccoli produttori biologici strozzati dai grossisti, ma anche all’interno del gruppo, dove ci si dividono compiti e organizzazione. 

Secondo Petrini l’ideatore in Italia dello Slow Food, “vent’anni di Gas dimostrano che un altro sistema di distribuzione del cibo è possibile…Sembra l’uovo di colombo: unirsi per risparmiare in emissioni, risparmiare denaro, procurarsi ingredienti freschi, di stagione, di provenienza certa e verificabile. ”
“…i  nostri acquisti hanno un potere pesantissimo e alla lunga sono davvero in grado di  cambiare dei sistemi che a prima vista paiono incrollabili.
Repubblica.it

Attività culturali

Leggete l’articolo di Petrini “Una battaglia di civiltà” e spiegate:
1. Fidenza è un comune d’Italia nella provincia di Parma. In quale regione si trova questo comune?
2. Chi sono in Italia le persone che si servano dei Gas?
3.. Perché Petrini propone di sostituire la parola “consumatore” con “consum-attore”.
4. In che senso le persone che aderiscono ai Gas conducono “una battaglia di civiltà”.
5. Chi, secondo Petrini, non sarà contento di questo nuovo modello di consumo?
6. Ci sono organizzazioni come i Gas in altri paesi del mondo? E nel tuo paese?

Uso della lingua
uovo di colombo:  un modo di dire per indicare una soluzione incredibilmente semplice a un problema apparentemente impossibile.
alla lunga: nel lungo periodo

Grammatica
Nel testo “Una battagli di civiltà” ci sono svariati verbi riflessivi.
Eccone alcuni:
unirsi – procurarsi – recarsi – avvicinarsi – trasformarsi
Leggi l’articolo con attenzione e prova a trovarli.

Meglio lo zucchero a velo della cocaina?

Meglio lo zucchero a velo della cocaina? In rete sta facendo discutere una campagna di sensibilizzazione contro l’uso delle droghe del Comune di Roma. Sul manifesto, un ragazzo che preferisce cimentarsi con un la “polverina” del pandoro piuttosto che sniffare coca. E un hashtag che invita i romani a postare su Twitter tutto quello che, secondo loro, è#moltomeglio della droga. Ma più che gli attesi complimenti e paragoni buonisti, sull’account dell’Agenzia capitolina per le tossicodipendenze (Act) sono piovute critiche e prese in giro  .Reazioni a cui l’Act cerca di reagire con ecumenici inviti al sorriso, ma il pubblico dei social non perdona: la critica è soprattutto di sostanza, molti attaccano “l’ambiguità” del manifesto, e il fatto che si parli della droga quasi ammiccando, senza che si spieghi a possibili fruitori del messaggio (magari ragazzini) cosa sia la cocaina, i danni che può creare e il mercato criminale che alimenta.
…il contestato manifesto sarebbe l’ultimo colpo di coda della giunta che ha preceduto Ignazio Marino, e infatti il sindaco, dopo essere stato subissato di proteste, lo ha rinnegato con un tweet: “E’ un manifesto che non mi piace per niente, fatto in autonomia da Act Roma, agenzia fra l’altro in via di chiusura”.   Espresso

Uso della lingua
pandoro: un dolce tipico delle feste natalizie che si mangia coperto da un velo di zucchero in polvere.
capitolina: è un aggettivo che significa “del Campidoglio” e quindi per estensione del termine “della città di Roma”.
ecumenicoChe supera le divisioni all’interno del mondo cristiano, in generale significa “conciliatorio”.
colpo di coda: ultimo movimento del corpo di un pesce prima di morire. Si usa per significare “l’ultimo atto” o “un atto estremo”.
giuntaOrgano collegiale preposto all’amministrazione di un ente pubblico territoriale.


Note di cultura
Ignazio Marino: il sindaco appena eletto di Roma, trapiantologo di fama internazionale, esponente del PD (Partito Democratico) che rappresenta l’area di centro-sinistra.


La Costituzione Italiana e l’eutanasia, argomenti a favore

Il testamento biologico o quello “bio-illogico” come suggerisce la vignetta. Quale offende la Costituzione?
Proponiamo ai nostri lettori l’opinione del giornalista Michele Ainis del Sole 24 Ore e i quattro argomenti da lui sollevati a difesa del diritto al biotestamento e contro l’attuale decreto di legge Calabrò.
Se trasformiamo il diritto al biotestamento in un divieto, come vorrebbe il ddl Calabrò che la Camera sta per licenziare, questo è secondo Ainis, un atto anticostituzionale. Perché?

In primo luogo, l’art. 32 della Costituzione configura la salute come un diritto, non come un dovere. Nessuno va in galera se ha messo su qualche chilo di troppo, e dunque nessuno può essere costretto a sopravvivere a se stesso. Tant’è che il suicidio non è affatto un reato. Se ci provi e poi non ti riesce, rimani a piede libero. Ma è assurdo consentirtelo quando ne hai le forze, e invece proibirtelo quando il tuo corpo è esanime, carne appesa a un ago. Per lorsignori, viceversa, puoi ucciderti soltanto se stai bene. In secondo luogo, lo stesso art. 32 pone un limite alla libertà di decidere i propri trattamenti sanitari, se entra in gioco un interesse della collettività. È il caso delle vaccinazioni, obbligatorie benché talvolta il vaccinato possa subirne un danno fisico. Servono a evitare i rischi del contagio, così come internare un matto serve a proteggere gli altri dai suoi accessi di violenza. Ma quale minaccia recano i moribondi al prossimo? Di quale infezione era portatrice Eluana Englaro?

In terzo luogo, l’arte e la scienza sono libere, dice l’art. 33. Significa che lo Stato non può dettare agli scultori il soggetto da raffigurare, né stabilire in una legge come si curino i malati. Lo ha messo nero su bianco pure la Consulta (sentenza n. 382 del 2002): «Non è il legislatore a poter stabilire direttamente e specificamente quali siano le procedure terapeutiche ammesse, con quali limiti e a quali condizioni». Sicché il ddl Calabrò calpesta l’autonomia della scienza medica, insieme alla pietas dei familiari del malato. In quarto luogo e infine, c’è un ultimo diritto offeso da questa normativa poliziesca. Anzi è il primo diritto, quello di cui tutti gli altri sono figli. Il diritto alla privacy, che nella sua accezione generale garantisce la libertà degli individui rispetto al l’oppressione dei poteri pubblici. Libertà dalle angherie di Stato, che rendono un inferno la nostra vita quotidiana. Almeno da morti, lasciateci andare in paradiso.   Il Sole24 Ore

Uso della lingua

licenziare: approvare
lorsignori: Lorsignori è una forma più “colta” di “signori”, significa “loro + signori”. Di solito sottintende un ateggiamento di deferenza (molto rispetto), qui potrebbe essere usato con ironia.
mettere nero su bianco: dichiarare apertamente, con chiarezza.

Nella Carta il diritto di rifiutare le cure

“La vita è una questione di scelte” è uno spot di 44 secondi, censurato in Australia ed ora in rete, realizzato dal gruppo ‘The Works’ di Sidney per l’associazione Exit international. È stato rilanciato in Italia dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito Radicale.

Dopo la morte di Eluana Englaro il dibattito sull’eutanasia in Italia  è cresciuto in modo esponenziale.
Per questa ragione ci sembra interessante riproporre ai lettori del nostro blog le tappe più importanti e i nodi più dibattuti della questione.
Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva nella casa di cura “La Quiete”.  Aveva 38 anni ed era vissuta per 17 anni in stato vegetativo, . Contemporaneamente, al Senato si discuteva il progetto di legge attraverso cui il Governo cercava di impedire la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione che ancora tenevano in vita la ragazza. Con la morte di Eluana terminava anche la lunga battaglia giuridica che suo padre portava avanti da quando la ragazza era rimasta coinvolta in un’incidente automobilistico, il 18 maggio del 1992, mentre tornava da una festa. Ma il dibattito scatenato dal suo caso rimaneva aperto e il clima politico molto caldo. Mentre il Governo Berlusconi era fautore di una legge che impedisse il diritto all’eutanasia, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva fin da principio appoggiato la decisione della Corte Costituzionale rifiutandosi di firmare il decreto del Governo che impediva la morte di Eluana.   L’Italia intera aveva seguito con molta passione la vicenda di Eluana, ed era spaccata in due.  Tuttavia, secondo un sondaggio Demos condotto per il quotidiano “La Repubblica” nel Novembre 2008 risultava che alla domanda: “Lei è favorevole o contrario alla possibilità di lasciare un testamento, il cosiddetto testamento biologico, in cui dare indicazioni ai medici e ai familiari di cosa fare in caso di coma irreversibile?” gli intervistati avessero risposto:
Favorevole 79,4% Contrario 13,3% Non sa/non risponde 7,3%
Nonostante la netta prevalenza dei favorevoli al biotestamento, il 26 marzo del 2009 il Senato ha approvato il molto contestato decreto legge Calabrò,  con 150 voti a favore e 123 contro. Questo è il testo dell’articolo di legge (DDL).
Le ragioni dell’opposizione contro questo testo di legge sono che con alcune opportune modifiche la maggioranza avrebbe di fatto annullato la validità del biotestamento. La più grave delle clausole  apportate alla legge è quella della “non obbligatorietà” da parte dei medici,  per cui come – sottolinea Gaetano Quagliariello, vice presidente dei senatori Pdl – Vogliamo lasciare al medico un margine per poter intervenire a fronte di nuove evidenze scientifiche”. L’opposizione, a partire dal senatore Pd Ignazio Marino accusa la “modificata” proposta di legge  di esssere “una presa in giro per i cittadini – per cui il biotestamento diventerebbe  secondo Felice Casson (Pd) – “carta straccia“. La Repubblica 

Uso della lingua
Palazzo Madama: Palazzo Madama è la sede del Senato della Repubblica. Spesso nel linguaggio giornalistico il termine sta ad indicare il Senato vero e proprio.

carta straccia: letteralmente carta straccia significa “waste paper”, qui indica qualcosa del tutto inutile.

L’Italia sa essere piu’ “verde”

Lo slogan ambientalista “pensa globale, agisci locale” trova conferma nell’ esperienza italiana. Dal rapporto “Comuni rinnovabili 2010” di Legambiente risulta infatti che quasi 7000 Comuni in Italia hanno installato un impianto “verde” di energia rinnovabile e molti  riescono a  produrre piu’ energia elettrica di quanta ne consumano”, creando nuovi posti di lavoro, e offrendo maggiore benessere e una migliore qualità della vita.

Secondo Legambiente questo tipo di rivoluzione dal basso che parte dal territorio e’ la vera alternativa alle proposte del governo in favore dell’ energia nucleare. La Repubblica