Coop, dopo Expo apre a Milano il ‘Supermercato del Futuro’

rattiA poco più di anno dalla chiusura di Expo 2015, il prototipo di “Supermercato del Futuro” sviluppato da Coop e Carlo Ratti Associati in occasione dell’Esposizione universale diventa realtà a Milano. Il nuovo punto vendita ha aperto oggi i battenti all’interno del Bicocca Village, uno dei centri commerciali e di intrattenimento più frequentati della città, vicino all”Università Bicocca e a diversi centri direzionali di aziende e società. Per inaugurarlo Coop ha scelto un protagonista ed ‘ex’ ambassador di Expo, lo chef Davide Oldani. Il “Supermercato del futuro” si sviluppa su circa mille metri quadri di area vendita, affiancata da uno spazio ristorazione. L’offerta è articolata in oltre 6mila referenze, con una consistente componente di prodotti “take away”, la piazza dei freschi (ortofrutta, carne, pesce) a libero servizio e scaffali bassi che richiamano i banchi del mercato. L'”anima” tecnologica, già sperimentata a Expo, è costituita dalle “vele”, ossia una serie di 54 monitor in grado di presentare un'”etichetta aumentata” dei prodotti. Basta toccare l’alimento per ottenere sugli schermi informazioni aggiuntive sull’origine delle materie prime, istruzioni per lo smaltimento e promozioni in corso. Ai “tavoli interattivi” si aggiungono altri 46 totem touch, dotati di scanner per visualizzare le informazioni (ad esempio gli allergeni, l’impatto ambientale o anche una ricetta) di tutti i prodotti in vendita. Tra i servizi gratuiti offerti c’è poi il “Coop Drive”, che dà la possibilità di ordinare la spesa on line e ritirarla dopo due ore in negozio nell’area parcheggio, senza scendere dalla propria auto.

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Vocabolario

Aprire i battenti: aprire le porte, di solito con il significato di aprire per la prima volta, cioè di inaugurare.
spazio ristorazione: spazio ristoro o ristorante
smaltimento:  riciclaggio
allergeni: prodotti che possono causare allergie.

Per la discussione 
In che cosa consiste l’anima tecnologica del “Supermercato del futuro?”
Trova nell’articolo almeno tre novità di questo primo supermercato tecnologico.

Le mamme che inventano le app

coltoQuello tra la tecnologia e i bambini sarebbe un rapporto semplice, se a complicarlo non ci fossero spesso i genitori. Che a volte vietano tablet e smartphone, altre permettono di usarli entro certi limiti, altre ancora lasciano ai più piccoli la più assoluta libertà. Ma c’è anche chi si guarda intorno e s’inventa un’app per i figli. Può nascerne un’attività: alla prossima «Bologna Children’s Book Fair», la più grande fiera italiana dell’editoria per bambini che si terrà dal 4 al 7 aprile a Bologna, sono infatti numerosi i libri digitali realizzati da genitori. Sono app più o meno complesse, per tablet o smartphone: a metà tra gioco e libro, prevedono sempre una partecipazione attiva dei bimbi. …

Colto, ad esempio, nasce a Milano da un’idea di Catriona Wallis, madre di due bambini e insegnante di inglese, sposata con un italiano; Shape Gurus è stata selezionata da Apple fra le migliori app del 2015. (v. foto) Da una casetta sulle rive del Po, poi, arriva Identikat, con cui si creano fantastici gatti digitali: ha vinto premi in tutto il mondo ed è firmata da Làstrego e Testa con la torinese Ovolab, un bell’esempio di collaborazione tra uno studio che ha fatto la storia dell’illustrazione italiana e un’azienda nata con i software per Mac e presto convertita alle app mobili. Bruno Ruffilli, La Stampa.

Note culturali
Bologna Children’s Book Fair, la Fiera del Libro di Bologna, è dedicata interamente al mondo della produzione di libri per bambini e ragazzi. Qui convergono artisti (illustratori, graphic designer…), agenti letterari, editori, autori, traduttori, business developer, licensor e licensee, packager, stampatori, distributori, librai, bibliotecari, insegnanti, fornitori di servizi editoriali e tutte le figure professionali legate al mestiere del libro per l’infanzia.

 

Marco Drago e le onde gravitazionali

ondeÈ un giovane italiano il ricercatore che per primo ha osservato le onde gravitazionali. Si chiama Marco Drago, ha 33 anni. Laurea a Padova, ora lavora al centro di calcolo «Atlas» del Max Planck Institute a Hannover: qui analizza alcuni dei dati in arrivo dalle due grandi antenne di «Ligo». È questo «cervello in fuga» che ha ricevuto, lo scorso 14 settembre, la mail d’«allerta» con i dati della scoperta destinata a diventare storica.

La caccia alle onde gravitazionali coinvolge migliaia di ricercatori nel mondo. È stato un caso se la mail è arrivata proprio a lei?

«No. E ci tengo a precisarlo. Sono stato io, con i miei colleghi di Padova, Trento e Florida, ad aver messo a punto l’algoritmo che valuta i dati raccolti dall’interferometro e decide di inviare la mail di “alert”. In altre parole siamo stati noi a creare il sistema di allarme automatico attraverso il quale l’esperimento comunica i dati che vengono registrati dagli strumenti in tempo reale». Emanuele Perugini, La Stampa.

Note di lingua

Cervello in fuga è un’espressione che ricorre spesso nella stampa italiana. Cosa significa?

Questa intervista è ricca di termini ed espressioni che appartengono al campo semantico delle scienze. Vi consigliamo di trovarle per arricchire il vostro vocabolario.

EXPO 2015 -La forza tranquilla di una città

logo_expo_Il primo maggio, a Milano, si è inaugurato l’Expo. Da una parte è stata una giornata gioiosa, dall’altra i black bloc hanno imperversato nel centro della città, sfasciando banche e negozi e imbrattando muri. Volevano contestare l’Expo, ma hanno raggiunto il risultato opposto. Come dice bene Beppe Severgnini, “Sapete tutti cos’è successo il 1° maggio a Milano. Volete una prova della stupidità dei devastatori? Hanno decretato il successo istantaneo di Expo 2015, oggetto del loro volubile odio.

Due giorni trascorsi sul posto non lasciano dubbi: la gente arriva ed è felice. L’architettura è spettacolare, le prospettive emozionanti, il cibo (dove c’è) è buono, l’umore eccellente. Chi ha frequentato le migliori Olimpiadi (Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012) e i grandi Mondiali di calcio (Germania 2006) ritrova lo stesso umore gioioso. Expo 2015 — sono bastati due giorni per capirlo — sarà una festa mobile. Un posto dove ragionare e divertirsi; e alcuni — vedrete — riusciranno a fare le due cose insieme. Il confronto tra gli spettri nerovestiti e i bambini in bianco che, la mattina del 1° maggio, cantavano «Siam pronti alla vita / l’Italia chiamò!» è impietoso: e a perdere non sono i bambini. Corriere della Sera.

Note di cultura

Expo 2015, ufficialmente Esposizione Universale Milano 2015, è l’esposizione mondiale programmata a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015. Il tema selezionato per l’Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e intende includere tutto ciò che riguarda l’alimentazione. Cliccando sul sito ufficiale, EXPO, troverete tutte le informazioni su cosa trovare e come visitarlo.

Black bloc è un termine inglese che definisce un gruppo di individui di diverse nazionalità dediti ad azioni di protesta spesso violenta e caratterizzata da atti vandalici, devastazioni, disordini e scontri con le forze dell’ordine.

Siam pronti alla vita” hanno cantato i bambini del coro dei Piccoli Cantori di Milano all’Expo, cambiando le parole dell’inno nazionale italiano. Il testo originale infatti dice “Siam pronti alla morte”. Per saperne di più clicca qui.

 

L’Italia vista dallo spazio

l-italia-vista-dallo-spazioMaglietta blu, pantaloni chiari, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Samantha Cristoforetti, prima italiana astronauta nello spazio, sorride e gioca facendo galleggiare il microfono in assenza di gravità nel collegamento organizzato presso l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Vicino a lei la bandiera tricolore. È la prima inflight call della missione “Futura”, la seconda di lunga durata per il nostro paese. Partita il 23 novembre, sarà in orbita sulla Stazione spaziale internazionale per sei mesi. Con gli auguri di Natale che arrivano direttaemente dal cosmo. “Dal mio paese ho avuto moltissimo”, spiega, fluttuando nella Iss durante il collegamento con l’agenzia spaziale italiana, “lo devo all’Italia e a tutti gli italiani se sono qui sulla stazione. Il mio augurio è che tutti gli italiani possano dire lo stesso”. …

Essere senza peso è la sensazione più bella per Samantha. “È una sensazione eccezionale quella di lasciarsi andare e fluttuare, chiudere gli occhi e cercare di capire i trucchi del cervello”, ha detto. “La vita a bordo è fatta anche di tanti aspetti di quotidianità e di routine” ai quali bisogna sapersi adattare. Ma la Cristoforetti è assolutamente determinata: “Mi interessa trasformarmi in una creatura dello spazio”. “Nessuna nostalgia, ora prevale l’entusiasmo vedere l’italia dalla cupola è stata un’emozione intensa. Vista dallo spazio è proprio bella. Scalda il cuore”. Repubblica.it.

Approfondimenti

Per conoscere meglio Samantha Cristoforetti, cliccare qui.

Per saperne di più sull’agenzia spaziale italiana (ASI), cliccare qui.

Il n.1 di Facebook Italia: “Abbiamo molti più amici rispetto al resto del mondo”

FacebookIl colosso del web in Italia ha anche un nome: quello di Luca Colombo, milanese, 43 anni, un passato professionale a Microsoft e un presente come country manager Facebook Italy. Il braccio destro di Zuckerberg risponde sui rapporti tra Facebook e la politica, l’uso dei dati per la pubblicità, il futuro delle chat. E svela le abitudini di noi italiani sul social. Siamo “quelli con più amici” e siamo sempre più “addicted”: nonostante lo scandalo Datagate e le critiche dure come quella di Julian Assange, continuiamo a essere fedeli a lui, a Facebook. Sempre di più…

in cosa si distinguono gli italiani su Facebook? Dacci i numeri…
“Ci distinguiamo per il numero di amici: i 25 milioni di italiani che ogni mese accedono a Facebook hanno in media 300 friend ciascuno. Questo numero nel mondo è la metà: abbiamo molti più amici rispetto a tante altre nazioni. Un segno che la ‘socialità’ è una caratteristica del nostro popolo. Altro dato interessante, gli utenti giornalieri: 19 milioni da desktop e mobile. Gli accessi sono cresciuti moltissimo nell’ultimo anno e mezzo proprio grazie al traino dei dispositivi mobili: da questi provengono 15 milioni di accessi. Sul fronte mobile abbiamo colmato nell’ultimo anno il gap di cui soffrivamo, ora l’Italia è ben posizionata rispetto alla media mondiale“. Repubblica.it

 Attività culturali

Cerca nell’articolo una risposta a queste domande.

  1.  Chi è Luca Colombo e di che città è.
  2.  Quanti italiani usano Facebook al mese?
  3.  Quanti amici ha in media ogni italiano su Facebook? E tu quanti ne hai?
  4.  Qual’è la media di “amici” nel mondo?
  5.  Perché secondo Colombo l’Italia avrebbe questo primato?
  6.  Che critiche ha mosso Julian Assange ai colossi del web? Sei d’accordo con lui?
  7.  Che cosa ha contribuito secondo Colombo alla crescita di Facebook in Italia?
  8.  Nel tuo paese e trai tuoi amici noti una crescita o un calo di utilizzatori di Facebook?

Uso della lingua

braccio destro:  che cosa significa questa espressione? Puoi trovare un sinonimo?

dispositivi mobili: che cosa sono? Puoi dare degli esempi?

 

La nanospugna

Pensate alla superficie di un supermercato, 5 mila metri quadri, compressa e rinchiusa dentro un materiale che pesa 1 (uno!) grammo. Un’idea che non verrebbe neanche ad Harry Potter. Invece è venuta a ricercatori dell’Università di Milano Bicocca. E sono riusciti anche a realizzarla, per di più con materiali di origine organica, privi di metalli pesanti e completamente biodegradabili. E non si tratta solo di una ricerca fine a se stessa, ma con un’interessante applicazione pratica. All’ateneo milanese hanno infatti creato due nuovi materiali che hanno una straordinaria caratteristica simile alle spugne: assorbono e mantengono al loro interno elevate quantità di gas, in particolare idrogeno, metano e anidride carbonica. …
I due nuovi materiali, dall’aspetto granuloso, hanno la caratteristica di avere al proprio interno una porosità elevatissima: in pratica si tratta di un ammasso di nanotubuli di dimensioni nanometriche che assorbono ben precisi gas e non altri (come azoto e ossigeno). I due materiali – in cui è in corso il deposito dei brevetti – sono stati momentaneamente battezzati con due sigle: Mir (Materiali sintetici iperreticolati) e Mpob (Materiali porosi di origine biologica).  Corriere della Sera.

Uso della lingua
fine a se stessa: gratuita, che non ha uno scopo al di fuori di se stessa
battezzato, battezzare, qui significa dar nome 

A New York 150 anni di creatività italiana

Il genio italiano sbarca a New York, con una  mostra che si intitola «150 Anni di Genio Italiano», organizzata presso l’Istituto di Cultura di Park Avenue. Per una volta però non si celebra il genio musicale, artistico o culinario degli italiani, ma bensi quello scientifico, il genio che ha prodotto invenzioni che hanno cambiatio il nostro modo di vivere.
La mostra è divisa in cinque «isole», «Vivere il nuovo», «Viaggiare è conoscere», «Superare le frontiere», «Lavorare con efficacia», «Curare è vivere». Si comincia con il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci, del 1853 e si arriva al 2010 con il microprocessore creato da Federico Faggin per Intel, premiato con la Medaglia Nazionale per la tecnologia e l’innovazione dal presidente Obama.  Nei 150 anni che separano queste due tappe, scienziati italiani, come Rubbia, Fermi, Marconi, Levi Montalcini hanno prodotto invenzioni che hanno fatto la differenza per milioni di persone.
L’idea della mostra non e’ solo quella di sfatare  il luogo comune secondo cui gli italiani sono soltanto un popolo di santi, poeti e navigatori,  ma anche quella di promuovere la tecnologia italiana nel mondo. Il consumatore di
prodotti industriali di tipo tecnologico, secondo il direttore dell’Istituto di Cultura Riccardo Viale, preferisce acquistare prodotti da nazioni che da un punto di vista scientifico offrono una garanzia, e l’Italia ha tutti i titoli per rientrare in questa categoria.

Uso della lingua

presso:in, a, all’interno di.
sfatare: contraddire, smentire, distruggere.


Il triciclo di Google in giro per l’Italia

Tutti i giornali italiani hanno riportato che da oggi grazie a Street View di Google il patrimonio storico e archeologico del paese è ora visitabile con un clic del mouse. Abbiamo scelto due dei quotidiani che hanno riportato la notizia.

Il Colosseo è il più grande anfiteatro romano: il pubblico su internet può visitarne l’interno con le ultime mappe di Google Street View. Le immagini digitali aiutano ad ammirare i dettagli dell’edificio.

Cliccare sul’immagine per vedere altre foto.

Per scattare le immagini Google ha messo in campo il suo trike: è una sorta di triciclo che ha esplorato in modo non invasivo monumenti e piazze, senza rischiare di danneggiare il delicato equilibrio dell’ambiente circostante con emissioni di anidride carbonica. È adatto ai percorsi che non sono autorizzati per le automobili. Pesa 113 chilogrammi e ha una lunghezza di 2,7 metri: la macchina fotografica è installata su un’asta alta poco più di due metri. Per avanzare con le pedalate sono stati assunti anche atleti, a causa del peso del trike.Il Sole 24 ore
Grazie al supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il trike è potuto accedere per la prima volta all’interno di aree archeologiche come: i Fori Imperiali, il Colosseo, il comprensorio  dell’Appia Antica e le Terme di Diocleziano. Non solo, della raccolta di Street View sono entrate a fare parte anche siti storici quali i giardini della Venaria Reale di Torino oltre al centro storico di Firenze (Piazza della Signoria, Piazza del Duomo, Ponte Vecchio) e altre antiche piazze italiane.
Altre bellezze storico-artistiche immortalate da Google e ora visitabili sono: i Fori Imperiali (Roma); Anfiteatro Flavio – Colosseo (Roma); Comprensorio archeologico dell’Appia Antica (Roma); Terme di Diocleziano (Roma); Villa Adriana, Tivoli (Roma); Area archeologica di Gabii (Roma); Villa D’Este, Tivoli (Roma); Scavi di Ercolano (Napoli); Venaria Reale (Torino); Centro Storico di Firenze; Capodimonte (Napoli).  La Stampa.it

Viene dall’Abruzzo ”l’eolico” che fa invidia agli americani

La prima pagina del New York Times con il reportage
da Tocco da Casauria
Un vero “tocco d’artista” quello di questa cittadina in provincia di Pescara, portato a modello nientepopodimeno che dal New York Times. Tocco da Casauria, un “antico paese italiano – spiegava il titolo – con il vento in poppa”. La celebrità, infatti, a Tocco è arrivata col vento, con l’eolico per la precisione. La signora Anna che gestisce l’edicola sulla via principale di Tocco da Casauria, in mezzo ai giornali ci vive, ma una copia del New York Times probabilmente non l’aveva mai vista. “Mi hanno chiamato anche i parenti dall’Australia – racconta – per dirmi che Tocco era in prima pagina”.    “Quando il NYT ci ha contattato – ricorda Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione ambientalista, Legambiente – erano molto colpiti dal fatto che la risposta ai problemi energetici potesse arrivare da una piccola realtà e non con soluzioni grandi, come le mega centrali nucleari o a carbone”. Un aspetto che evidentemente qui in Italia non è abbastanza apprezzato. T Il caso del NYT – secondo Simone Togni, segretario dell’Anev, l’associazione che raccoglie gli industriali del vento,  – è  emblematico: in Italia giornali e tv sono attratti solo da notizie negative, mentre l’eolico è un campo virtuoso. L’Italia in questo settore è un leader a livello internazionale sia nella realizzazione sia nella tecnologia, di cui siamo esportatori. Inoltre lo sviluppo è fatto completamente a carico degli investitori privati con capitali privati e il ritorno economico dell’investimento va a forte beneficio del territorio.
Uso della lingua
tocco d’artista: o tocco da maestro, master touch. Qui è usato come gioco di parole.
nientepopodimeno: sinonimo di nientemeno (non less than)
il vento in poppa: una metafora per dire che grazie al vento di poppa (tail wind) progredisce veloce.
realtà : in questo contesto significa “progetto” o “situazione”.