Viene dall’Abruzzo ”l’eolico” che fa invidia agli americani

La prima pagina del New York Times con il reportage
da Tocco da Casauria
Un vero “tocco d’artista” quello di questa cittadina in provincia di Pescara, portato a modello nientepopodimeno che dal New York Times. Tocco da Casauria, un “antico paese italiano – spiegava il titolo – con il vento in poppa”. La celebrità, infatti, a Tocco è arrivata col vento, con l’eolico per la precisione. La signora Anna che gestisce l’edicola sulla via principale di Tocco da Casauria, in mezzo ai giornali ci vive, ma una copia del New York Times probabilmente non l’aveva mai vista. “Mi hanno chiamato anche i parenti dall’Australia – racconta – per dirmi che Tocco era in prima pagina”.    “Quando il NYT ci ha contattato – ricorda Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione ambientalista, Legambiente – erano molto colpiti dal fatto che la risposta ai problemi energetici potesse arrivare da una piccola realtà e non con soluzioni grandi, come le mega centrali nucleari o a carbone”. Un aspetto che evidentemente qui in Italia non è abbastanza apprezzato. T Il caso del NYT – secondo Simone Togni, segretario dell’Anev, l’associazione che raccoglie gli industriali del vento,  – è  emblematico: in Italia giornali e tv sono attratti solo da notizie negative, mentre l’eolico è un campo virtuoso. L’Italia in questo settore è un leader a livello internazionale sia nella realizzazione sia nella tecnologia, di cui siamo esportatori. Inoltre lo sviluppo è fatto completamente a carico degli investitori privati con capitali privati e il ritorno economico dell’investimento va a forte beneficio del territorio.
Uso della lingua
tocco d’artista: o tocco da maestro, master touch. Qui è usato come gioco di parole.
nientepopodimeno: sinonimo di nientemeno (non less than)
il vento in poppa: una metafora per dire che grazie al vento di poppa (tail wind) progredisce veloce.
realtà : in questo contesto significa “progetto” o “situazione”.

Gli Uffizi su iPod, iPad e iPhone

I capolavori della Galleria degli Uffizi di Firenze sono disponibili sui dispositivi mobili di Apple. È l’applicazione, la prima di un museo italiano, sviluppata da Parallelo con la Galleria degli Uffizi e la Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino. L’applicazione “Uffizi” (valida per iPhone, iPad e iPod Touch) permette di scoprire i massimi capolavori dell’arte italiana ed europea degli Uffizi, di orientarsi tra le sale della Galleria, di preparare il viaggio a Firenze, avendo continuamente a disposizione tutte le informazioni pratiche sul museo. La Stampa.