Natale a Matera, torna il presepe più grande del mondo

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Anche quest’anno fra i Sassi di Matera – Capitale europea della cultura per il 2019 – torna l’appuntamento con il presepe più grande del mondo, a cui su un percorso di circa tre chilometri prenderanno parte circa 450 figuranti.
Il percorso “parte dal sagrato della chiesa di Santa Maria dell’Idris e si snoda per tre chilometri lungo il sasso Caveoso, la città sotterranea, tra grotte scavate nel masso tufaceo e chiese rupestri, abbellite da illuminazioni architettoniche con giochi di colore e luci, ambientazioni sonore, rappresentazioni di musica classica e pastorale lucana, che creeranno l’atmosfera della sacralità del periodo – fanno sapere gli organizzatori – Il viaggio terminerà con il presepe francescano, uno spettacolo son et lumiere con le statue del presepe e il tema della stella cometa, esaltata da un mirabile intervento di illuminazione delle Grotte, visibile dal piazzale Madonna delle Vergini”.
Saranno circa 450 i figuranti in totale, tra cui numerosi migranti coordinati dai volontari delle associazioni locali. Alcuni costumi di scena, messi a disposizione dalla cooperativa ‘Made in Carcere’ fondata da Luciana Delle Donne, saranno realizzati dalle detenute del carcere di Lecce. Durante il percorso verrà offerta ai visitatori una degustazione di prodotti a km zero.
Per leggere tutto l’articolo clicca qui: Repubblica

Informazioni culturali

Made in Carcere: È una Cooperativa sociale il cui scopo principale è di diffondere la filosofia della “Seconda Opportunità” per le Donne Detenute e della “Doppia vita” per i tessuti. Un messaggio di speranza, di concretezza e solidarietà, ma anche di liberà e rispetto per l’ambiente.  La produzione consiste in borse e accessori, tutti originali, realizzati riutilizzando materiali di scarto e di recupero e lavorati da donne detenute, a cui viene offerto un percorso formativo e un lavoro per dar loro una possibilità di reinserirsi nella società.
Per saperne di più visita: http://www.madeincarcere.it/it/ 

101 anni, insegna e recita Dante a memoria

101 anni a S. Valentino«Centouno anni e signorina». Si presenta così, con un sorriso ironico, la nonnina di Castelvetrano che il 14 febbraio festeggia un secolo e un anno di vita, Pietra Coniglio, professoressa ovviamente in pensione (ha avuto la prima cattedra nel 1939), ma ancora in attività, due studentesse a casa a giorni alterni per latino, greco e tanta Divina commedia, recitata a memoria: «Una vita piena, grazie a Dio, ma destino vuole che festeggi per San Valentino senza avere mai avuto una vera storia, un matrimonio, un fidanzamento. Diciamo che i miei veri amori sono stati la scuola e gli studenti. Ma c’è ancora tempo. O no?».

L’appello alla legalità

Fra latino e greco raccomanda anche alle due studentesse che si alternano, Chiara Calcara e Lina Stella, di «tenere la barra dritta della legalità», come ripete pensando al superlatitante di Cosa nostra: «Adesso che per questi 101 anni rischio di diventare famosa come lui, da figlia di un maresciallo, gli dico di costituirsi. Per colpa sua veniamo etichettati tutti come mafiosi. Pure chi non ha niente da dividere con certi personaggi».Corriere.it

Di chi si parla
Superlatitante di Cosa nostra: si tratta di Matteo Messina Denaro  soprannominato “U siccu” («il magro») a causa della sua costituzione fisica ed è considerato tra i latitanti più ricercati al mondo. Capo e rappresentante indiscusso della mafia trapanese, risulta essere attualmente il boss più influente di tutta Cosa Nostra siciliana.

Capodanno all’italiana

Le redattrici di Italian News Clicks augurano ai loro lettori un appetitoso e culturalmente “stuzzicante’ 2014.
Noi continueremo con il nostro blog a contribuire a questo progetto.
Agli insegnanti che ci seguono anticipiamo che nel 2014 introdurremo delle novità nel nostro blog e che lo arricchiremo con nuovo materiale e nuove idee per la didattica.  
BUON LAVORO E BUON ANNO da Milano e Boston!

Il menu di pesce per Capodanno

Ci stiamo avvicinando al conto alla rovescia che dà il benvenuto al nuovo anno. Come ogni anno, il cenone di Capodanno si conferma un must per le tavole degli italiani che, anche in tempi di crisi, non vogliono rinunciare alla buona tavola.
Tante sono le consuetudini, le tradizioni e le scaramanzie legate all’ultima cena dell’anno. Di certo non devono mancare lenticchie e cotechino; le bollicine da stappare allo scoccare della mezzanotte e una buona compagnia con cui discutere i propositi per il nuovo anno.
In molti prediligono un menu a base di pesce e Si24 ha pensato ad alcuni piatti, dall’antipasto al dolce, per salutare il 2013 e dare il benvenuto al 2014.
Se siete curiosi di scoprire  quali piatti gli italiani amano mettere sulla loro tavola di Capodanno cliccate sul link del Si24.it Il mondo visto da Palermo
Note di cultura
cenone: la grande cena che tradizionalmente in Italia si prepara per festeggiare la sera del 31 l’arrivo del nuovo anno.
scaramanzie:Alcuni credono che consumare lenticchie la notte di Capodanno, attiri la buona sorte e la fortuna per l’anno che verrà. Si dice che più lenticchie si consumano, maggiore sarà la fortuna acquisita.
Per il cenone – inoltre – è richiesto indossare biancheria intima di color rosso (per uomini e donne).
Si ritiene che questa tradizione risalga addirittura ai tempi degli antichi Romani, i quali solevano indossare vesti rosse, per esorcizzare la paura ed esaltare la propria forza di fronte ai nemici.
Oggi viene sfruttato come auspicio di fortuna per il nuovo anno.

Altri rituali propiziatori da fare nella notte di San Silvestro (Capodanno).
In Sicilia, la sera di capodanno nessun lavoro manuale va iniziato o deve rimanere in sospeso perché si rischia di non terminarlo o di concluderlo malamente. Il fuoco è simbolo della luce del sole portatrice di energia e salute, per questo nella notte di San Silvestro s’accendono fuochi. In Friuli i ragazzi saltano sui falò, purificatorio rito pagano di origine celtica, propiziatore di virilità e fecondità.
Importante è anche quello che si mangia quella notte; innanzi tutto, occorre mangiare molte lenticchie perché portano soldi. In Val d’Aosta, nelle Marche mentre scocca la Mezzanotte è di buon augurio mangiare 12 acini d’uva nera, mentre in Toscana, Umbria e Romagna va bene l’uva di qualunque colore o altra frutta che si sgrana, come il melograno. In Abruzzo, a cena, non debbono mancare 7 minestre di 7 legumi diversi, anche loro portatrici di ricchezza.

 

AUGURI!

Auguri a tutti di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Italian News Clicks va in vacanza. Gli aggiornamenti riprenderanno il 10 gennaio 2011.

Nella foto Gimillan, Cogne, Valle d’Aosta, dicembre 2010