Il festival della felicità “interna lorda”

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Vi proponiamo questo articolo non solo perché  troviamo divertente  il titolo ma soprattuto perché ci racconta della vitalità intellettuale e volontà di cambiamento del sud d’Italia  e della figura di Danilo Dolci, che ne è stato un ideologo e un ispiratore.
Per saperne di più su Danilo Dolci  clicca qui: Danilo Dolci

“Esiste un’economia della felicità? Chi cerca una risposta a questo intrigante interrogativo dal 4 al 6 dicembre non prenda impegni: a Catania, tra il centro culture contemporanee Zo e il Palazzo della Cultura, si svolgerà il «Fil Fest», festival della felicità interna lorda quest’anno ispirato alla figura di Danilo Dolci, il «Gandhi di Sicilia», e incentrato sul tema delle città felici.
Argomento, quest’ultimo, indagato da diverse angolazioni, tante quante sono le sezioni della kermesse: sguardi, risorse, intrecci, scintille. Obiettivo: tornare a riflettere sul nostro modello di sviluppo urbano, per capire come valorizzare un patrimonio relazionale capace di determinare il benessere delle persone, nei luoghi di lavoro come nella vita sociale e familiare. Capire se indicatori economici e parametri di misurazione della qualità della vita applicati nelle più note classifiche siano applicabili alle città del Sud per misurarne la «felicità». Per leggere tutto l’articolo clicca su: Il Sole24Ore

Proposte didattiche: usi del futuro

Due grandi vecchi

In questi giorni burrascosi ma intrisi finalmente di energia giovane si stagliano come lame di luce i gesti di due anziani. Il primo lo compirà stasera Joseph Ratzinger. L’hobbit del Signore degli Anelli. Con le sue dimissioni rammenta – temo invano – ai mestatori di Curia ubriachi di potere che il vero eroe non è chi conquista un tesoro, ma chi trova il coraggio di gettarlo via. Il secondo gesto lo ha compiuto ieri Napolitano, rifiutandosi di incontrare il capo tedesco della sinistra, la sua stessa parte politica, che aveva definito «clown» Grillo e Berlusconi, dando per estensione dei pagliacci ai milioni di italiani che li hanno appena votati. Ignoro cosa pensi in cuor suo Napolitano di Grillo e Berlusconi, anche se posso immaginarlo. Ma col suo scatto ha voluto difendere qualcosa di più grande, la dignità di un Paese. La Stampa
Uso della lingua
si stagliano: spiccano, emergono
dare del pagliaccio: insinuare che gli italiani sono poco seri.
Notizie culturali
I giorni burrascosi sono quelli che hanno preceduto e seguito le elezioni politiche di febbraio in Italia. Berlusconi e Grillo che hanno ottenuto un notevole successo alle elezioni sono stati accusati di essere politici poco credibili, o addirittura dei clown. Berlusconi perche’ fa spesso il comico e Grillo perche’ è un comico di professione.

Emergency a Firenze, “Il mondo che vogliamo”





E’ iniziato ieri a Firenze il Nono incontro nazionale di Emergency 1. L’Italia della cultura e dello spettacolo si unisce a migliaia di volontari a fianco di Emergency e del suo manifesto “Il mondo che vogliamo. Lo scrittore napoletano Roberto Saviano, insieme a Gino Strada fondatore di Emergency, Vauro,   Antonio Tabucchi e Samuele Bersani, partecipa alla serata di apertura il 10 settembre condotta da Fabio Fazio al Mandela Forum  intitolata “Il mondo che vogliamo”, uno degli eventi principali dell’incontro che durerà fino a domenica prossima. Anche Patty Smith ritornerà sul palco di Emergency così come molti altri personaggi dello spettacolo, tra cui Serena Dandini famosa presentatrice televisiva e sostenitrice storica di Emergency, con i comici Neri Marcorè, Dario Vergassola, Antonio Albanese e Lella Costa. Canta Fiorella Mannoia canterà sabato e perfino Andrea Camilleri interverrà in favore di Emergency.
“Al centro della nostra attività non c’è soltanto la cura dei feriti di guerra”, ricorda la Presidente Cecilia Strada, “ma la difesa dei diritti della persona, che in tante parti del mondo vengono calpestati e negati”. Non importa andare troppo lontano, avverte poi. “Emergency sta per inaugurare un poliambulatorio a Marghera“, rivela, “dopo averne aperto uno a Palermo. C’è bisogno di noi anche in Italia, purtroppo. E non solo per assistere immigrati — regolari o clandestini per noi fa lo stesso — ma anche per aiutare tanta gente che per varie ragioni non riesce ad accedere al servizio sanitario nazionale (SSN). Anche qui da noi c’è una “guerra” in corso di cui si parla pochissimo, quella delle morti sul lavoro che contano ogni anno tante vittime”.
Notizie Culturali
Morti sul lavoro: sono chiamate anche “morti bianche“. L’Italia ha il primato europeo di incidenti sul lavoro.