La moda fa ridere

Lo dice Franca Sozzani, grande signora della moda, direttrice di Vogue Italia, in una spiritosa intervista rilasciata qualche giorno fa all’Espresso. Tra le tante cose che dice su moda, politica, ambiente, riportiamo le sue risposte sull’importanza che hanno avuto per lei – e hanno in generale – gli studi umanistici: “D. Lei si è laureata in filologia germanica. Quanto le serve in quello che fa? R. Quella tesi fu una ripicca, volevo laurearmi in letteratura russa, ma non sono riuscita a farmi dare la tesi per vari problemi. Allora pensai, vi faccio vedere che mi laureo con 110 e lode nella materia più ostica. Ma sono stati gli studi classici a darmi una forma mentale, il sapermi porre davanti a un problema, la disciplina. D. Non pensa che il pensiero sulla moda oggi sia troppo banale? R. È affidato alle pierre e agli stylist, che realizzano i servizi di moda. Ragazzi con cui io lavoro e vedo che sono ignoranti. Nel senso proprio che ignorano tutto: hanno un’istintiva capacità di selezionare i vestiti, ma non sono capaci di costruire una storia. Gli devi dare tu i riferimenti, gli dici, ‘Facciamo un servizio alla Fellini, un po’ Giulietta degli spiriti’, e loro sono persi. Per questo il linguaggio della moda è spesso di una banalità sconcertante: ‘Ti è piaciuta la collezione? Sì, che carina, elegante, molto trendy’. Vorrei cancellare certe parole: genio, arte – la moda non è arte, è industria – trendy, cool. Tutto è cool, ma cosa capisce la gente quando gli dici che dei pantaloni sono cool?” L’Espresso.

Uso della lingua
servizio alla Fellini: significa un lavoro, qui probabilmente una presentazione di moda, che ricordi nello stile il regista Federico Fellini, autore tra l’altro del film “Giulietta degli spiriti”, citato poco più avanti da Franca Sozzani.

Si noti come nella moda, e non solo, si usino aggettivi inglesi – trendy, cool – che Franca Sozzani non ama.

Il NY Times scopre com’è bella Milano

Milano, Spazio Rossana Orlandi

Milano è infatti al quinto posto nella classifica dei 41 luoghi da visitare nel 2011 stilata dal New York Times.

Non solo è il Duomo liberato dalle impalcature e con le vetrate finalmente illuminate a valere il viaggio, secondo quanto si legge, ma lo sono anche le novità nel campo del design e della moda.

Tra le news di spessore il quotidiano newyorchese cita ovviamente il nuovo Museo del Novecento (v. il post del 20 dicembre scorso) con il gigantesco neon di Lucio Fontana a illuminarne le arcate, aperto in dicembre al palazzo dell’Arengario, ma anche le ex fabbriche e gli hangar trasformati in gallerie d’arte e studi di design come “l’eclettica” galleria Spazio Rossana Orlandi e l’HangarBicocca.

Tra moda e lusso

E se i seguaci della moda continuano a affollarsi davanti alle vetrine di Miu Miu e Marni, indicata come la maggior novità fashion della città, c’è a far da richiamo per gli ospiti più esigenti anche l’Hotel Milano Scala aperto l’anno scorso con la promessa “eco-chic” di una ospitalità ad emissioni zero. Il Sole 24Ore.

Uso della lingua
Si noti lo stile disinvolto, in cui italiano e inglese si mescolano; e l’introduzione di neologismi come eco-chic

Vestivamo alla 007

Dalla moda, al cinema, dai libri al make up. Il must per l’inverno è prendere ispirazione dagli agenti segreti.
Tutto è
incominciato con una storia di cronaca. Era dai tempi della Guerra Fredda che non si sentiva parlare di scambi di spie. Invece il caso di Anya Kushchenko anglesizzata in Anna Chapman, spia russa molto sexy e molto chiacchierata,  è stata la saga dell’estate. Il cinema ha colto la palla al balzoNelle sale stanno per uscire due pellicole: “Salt” con Angelina Jolie e “Fair Game” con Naomi Watts e Sean Penn. Ma anche  la letteratura non sta a guardare. Il romanzo  della spagnola Maria Duenas “La notte ha cambiato rumore” e il nuovo romanzo di Frederick Forsyth “Il Cobra”, sono già un successo.  Così anche la moda, si è voluta adeguare. La nuova collezione di Hermès è ispirata al telefilm degli anni Sessanta “Agente Speciale” dove il protagonista indossava sempre la bombetta e l’ombrello. Mentre il mito di 007  e di “Operazione Goldfinger” rivive in Balmain. Il modello KGB in “La spia che venne dal freddo” si ritrova in Martin MargielaMax Mara. Come da copione non potevano mancare le sexy spy alla Emanuelle Seigner in “Frantic”. Se ne impossessano Blumarine e Krizia con magnifici trench di pelle, cappotti d’angora lavorati e lunghe cuissardes. Giorgio Armani propone una nuova  linea cosmetica chiamata “Eyes to Kill” (occhi che uccidono) e infine Giambattista Valli manda in passerella un lungo abito in tulle stretch dalle trasparenze assolute per ricordare l’immortale Mata Hari.

LEspresso

Uso della lingua

chiacchierata: essere oggetto di chiacchiere / pettegolezz.
cogliere la palla al balzo: significa cogliere l’occasione propizia.
Non sta a guardare:non rimane passiva.
Come da copione: come previsto, in modo scontato.

Gucci sfila on line

Il 22 settembre, in contemporanea con la sfilata milanese di Gucci, lo storico marchio fiorentino (di Firenze), sarà, infatti, possibile seguire in diretta su Internet la presentazione della collezione donna primavera/estate 2011 di Frida Giannini.

“L’E-vento Gucci Connect offrirà ai partecipanti virtuali gli stessi benefici degli ospiti presenti fisicamente, con una presentazione in diretta dalla passerella, posti a sedere virtuali con video delle webcam proiettati e condivisi presso lo spazio sfilata e la possibilità di usufruire delle funzionalità dei social network – si legge, in una nota – Attraverso la condivisione delle webcam di Gucci Connect, gli ospiti virtuali saranno seduti accanto a stampa e buyers provenienti da tutto il mondo, gli stessi che abitualmente partecipano alle sfilate di New York, Londra, Milano e Parigi”.
Per seguire lo show è innanzitutto necessario registrarsi. I moduli di iscrizione saranno disponibili a partire da domani su gucciconnect.com. La Stampa.

Uso della lingua
Si notino i termini e le espressioni pertinenti al mondo della moda: sfilata, fashion show; collezione donna, la serie di abiti femminili proposti, passerella, la pedana su cui sfilano le modelle.

Fahion Paper

Ve lo mettereste un kimono di francobolli usati? O una casacca di bustine di tè, o ancora un coprispalle realizzato con fogli di riviste (vedi foto)? “Fashion paper”, la mostra curata da Bianca Capello (fino al 12 maggio a Milano, a Palazzo Isimbardi, e poi a Firenze e Torino) è visionaria e spiazzante. C’è la borsa che rivela l’astuto riutilizzo di vecchi spartiti musicali. Lussuosi gioielli prodotti con tubi di cartoncino e ritagli salvati dal macero. Una magnifica collana rossa (corallo, all’apparenza) creata con carta igienica che inganna anche il tatto. Piegata, ricamata, intrecciata, cucita, riciclata, incollata, colorata, la carta assume decori e forme insospettabili. “Fashion Paper” è soprattutto una provocazione: ciò che buttiamo può avere una seconda chance. La Stampa.

Moda e tecnologia

Sta per concludersi la settimana della moda, ma quest’anno molti stilisti hanno offerto la possibilità al grande pubblico di seguire le loro sfilate in diretta web. Venerdì 26 febbraio Giorgio Armani ha presentato la sua collezione Emporio Armani donna autunno inverno 2010 – 11 in diretta streaming sul suo sito e sulla fanpage ufficiale di Facebook. Dolce&Gabbana ha offerto la possibilità di vivere in diretta le sfilate donna A/I 2010-2011 in streaming su i-Phone e Android Mobile Devices (Google). corriere.