Giorgio Napolitano

In questo periodo travagliato della vita del nostro paese, con un esito delle elezioni che prelude a probabili grandi cambiamenti e che è stato ampiamente illustrato anche dalla stampa americana, vogliamo porre l’attenzione su uno dei grandi protagonisti della vita politica italiana dal dopoguerra a oggi, il presidente Giorgio Napolitano, di cui è appena uscita una biografia, Paolo Franchi, Giorgio Napolitano. La traversata da Botteghe Oscure al Quirinale (Rizzoli). Ne parla Stefano Folli sul Sole 24Ore.
“Oggi la biografia scritta da Paolo Franchi … aiuta a comprendere la cornice entro cui Napolitano è maturato, giovane intellettuale napoletano divenuto in tempi piuttosto rapidi dirigente del Pci togliattiano. Allievo di Giorgio Amendola, capo dell’ala del Pci più attenta ai problemi della democrazia occidentale e quindi più disposto a dialogare con laici e liberali (si ricordano ancora i suoi straordinari dibattiti con il leader del Pri, Ugo la Malfa). Questa particolare sensibilità si è tradotta in Napolitano in opzioni culturali non comuni per quell’epoca e quel contesto. Conoscitore del mondo anglosassone come forse nessuno nel Pci, padrone della lingua inglese in tempi in cui si parlava di preferenza il francese (o il russo, tra i comunisti). Franchi restituisce tutta la complessità del sentiero esistenziale di Napolitano. E coglie aspetti che gettano nuova luce sull’uomo delle istituzioni. Napolitano presidente della Camera, ministro dell’Interno, deputato europeo e infine capo dello Stato. L’uomo che si trova ad affrontare prove ardue, su cui si decide il destino del paese e la stabilità del sistema. Le affronta non solo con la determinazione che viene dall’antica scuola in cui è stato educato, ma anche con assoluto autocontrollo”. Sole 24Ore.
Invitiamo a leggere tutto l’articolo – e il libro di cui parla – perché sono importanti documenti per capire la recente storia italiana.

Note di cultura
Botteghe Oscure: è una via del centro di Roma. E’ in questa via, al numero 5, che si trovava la sede del Partito comunista italiano. Qui è usata come sinonimo del Pci.
Pci togliattiano: Pci è la sigla del Partito comunista italiano. Togliattiano è un’aggettivo che deriva da Palmiro Togliatti, uno dei fondatori e delle principali figure del Partito comunista italiano. Per saperne di più clicca qui.
Giorgio Amendola: fu un noto esponente del Partito comunista italiano.
Pri: sta per Partito repubblicano italiano
Ugo La Malfa: fu una delle principali figure del Partito repubblicano italiano

Caro Presidente, un rapper arabo scrive a Napolitano

 

Molte testate tra le quali il Corriere.it, hanno dato risalto alla notizia di Amir il rapper di origine egiziana che ha voluto riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica la questione dello ius soli e del diritto di cittadinanza per i figli nati in Italia da genitori stranieri. Amir lo ha fatto a modo suo, con un rap lanciato anche su twitter sotto l’hashtag caropresidente e una petizione da firmare on line.Il Il Corriere lo ha pubblicato. Corriere.it 
Queste sono le parole con cui si apre il rap rivolto a Napolitano. Vi invitiamo a leggerlo e ad ascoltarlo:.
Caro Presidente,
mi chiamo Amir e sono un rapper che più volte nelle sue canzoni ha dato voce ai ragazzi di seconda generazione. Nonostante io abbia la cittadinanza da sempre (mia madre è italiana), molte volte sono stato considerato uno straniero per via delle mie origini egiziane. Il problema oltre ad essere legislativo è culturale, dovrebbe cambiare la percezione di come è fatto un Italiano nel 2012: non è necessariamente “bianco” ma può essere di carnagione scura, avere occhi a mandorla, avere capelli afro…
Grazie,
Amir
 
Sora24

Uso della lingua
ius soli: il diritto al suolo, il diritto di ottenere la cittadinanza per chi nasce sul suolo di uno stato. Questo diritto e’ applicato negli Stati Uniti ma non Italia.
gli occhi a mandorla: In italiano spesso si usa quest’espressione quando si parla delle persone asiatiche. L’espressione non ha nessuna connotazione derogatoria.

100 scarpe rosse contro la violenza

Più di cento vittime in un solo anno: la violenza sulle donne in Italia continua ad aumentare. In questa situazione le iniziative organizzate per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, ricorrente il 25 novembre, risultano ancora più importanti.
Gazzellanera
100 scarpe rosse contro la violenza e’ stata una di queste.
A milano ai piedi delle Colonne di San Lorenzo  100 paia di scarpe femminili, rosse come la seduzione ma anche come il sangue, quasi fossero state abbandonate da donne in fuga, scomparse. Quelle stesse donne, purtroppo molto più numerose, che ogni anno vengono violentate e uccise da uomini che spesso fanno parte della loro stretta cerchia familiare.
La Repubblica.it
Cento, quante le vittime di mariti, padri, partner, compagni. Un numero forse non preciso, ma che ormai è diventato un  simbolo. Perchè, appunto, non si tratta di un esercizio grafico, linguistico, o statistico: è una finestra aperta sull’orrore che il mondo ha finalmente scelto di guardare. “Con dati che vanno dal 70 all’87%, la violenza domestica risulta essere la forma di violenza più pervasiva che continua a colpire le donne in tutto il Paese”, dice Rashida Manjoo, relatrice speciale delle Nazioni Unite.
E quel semplice contare da 1 a 100 serve a pensare alle “100 morte che non contano” (questo il titolo dell’installazione) e a ragionare sulle vittime, sempre femmine e donne, di molti tipi di abusi e violenze. E ai più di cento killer e aguzzini, maschi, che contano più delle loro cento vittime. Contare aiuta a pensare che bisogna denunciare di più: barbarie, ignoranza, inciviltà. Altrimenti le donne continueranno a “non contare”. Tenere il conto, insomma, come esercizio contro il silenzio.
Corriere.it

Uso della lingua

Contare e non contare: il giornalista usa un forte gioco di parole basato sul diverso significato della parola contare. Nel primo caso significa calcolare nel secondo caso essere importante o semplicemente essere incluso.

Agosto, Milano non si svuota piu’

Riprendiamo il nostro blog da dove lo abbiamo lasciato, e cioè sul tema dell’Italia che va in vacanza.
L’articolo che abbiamo scelto però, ci informa di una novità nei costumi degli italiani, perche’ apparentemente non “tutti “gli italiani vanno piu’ in vacanza nel mese di agosto. Vediamo perche’.
“Milano non è più una città deserta ad agosto, dove sembra che tutti siano scappati via, dove tutto chiude: ormai oltre la metà dei suoi abitanti, circa 800 mila, a Ferragosto stanno a casa. E’ un dato che segna il cambiamento di un’epoca. C’è un aspetto negativo, ed è la crisi, ma ce n’è anche uno estremamente positivo: una mentalità è cambiata. I milanesi, in parte costretti dalle trasformazioni del mondo del lavoro (non ci sono più le fabbriche che chiudono le due settimane centrali del mese e mettono tutti in ferie obbligatorie) e in parte dalla crisi economica, hanno imparato a fare vacanze nel corso di tutta l’estate. ….il decreto Salva Italia, approvato dal governo Monti, lascia libere le attività commerciali di decidere dei proprio orari di apertura e toglie su questo ogni potere ai comuni.
Constatiamo però che, pur con molta fatica, anche i piccoli negozi, e non solo la grande distribuzione, stanno cercando lentamente di adeguarsi alle nuove esigenze sociali: questo è un segno importante, anche se non è ancora sufficiente.
Possiamo dire che Milano, da questo punto di vista, adesso è più vicina all’Europa, ma deve imparare a starci. E lo deve fare in fretta, molto in frettaCorriere.it

Note culturali
Governo Monti: Mario Monti è succeduto a Berlusconi dopo le sue dimissioni nel novembre 2011. Monti ha creto un governo “tecnico” cohe aveva il ruolo di salvare l’Italia da un’imminente crisi.
decreto Salva Italia: è stato emananto in dicembre 2011. Contiene le “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici”.
in fretta, molto in fretta..: perche’ la crisi in Italia non è stata superata e i prossimi mesi saranno per il paese un “banco di prova”.

I Rom di via Rubattino. Una scuola di solidarietà (Libroteca Paoline), è un libro che racconta «la straordinaria avventura di incontro, solidarietà, amicizia tra un quartiere di Milano e una comunità Rom. Tutto ha avuto inizio con fatto inusuale, l’iscrizione a scuola di 36 bambini del campo nomadi di Via Rubattino da parte della Comunità di Sant’Egidio. La scuola si è rivelata così il primo luogo di un’integrazione, non facile, ma possibile».  Dal libro emergono due fatti importanti. In primo luogo un nuovo atteggiamento dei cittadini di Milano nei confronti dei rom. La reazione alle ingiustizie sui rom ha messo in luce l’esistenza di un desiderio di rispetto, di cooperazione e solidarietà. In secondo luogo questa esperienza ha confermato l’importanza della scolarizzazione dei bambini rom, via maestra per l’integrazione responsabile e positiva di una minoranza tenuta fino ad oggi ai margini della società. Purtroppo, osservano gli autori del libro, tutti si scandalizzano di fronte alla violazione dei diritti dei bambini  a patto che non si tratti di bambini rom, non ancora considerati bambini a tutti gli effetti, con gli stessi diritti, ma anche con la stessa sensibilità, continuamente violata nel silenzio generale.
Altri link interessanti sull’argomento dei diritti dei bambini immigrati in Italia:

Uso della lingua

Rom: nella lingua dei Rom significa “uomo” o “marito”. Il plurale di rom è “roma”. Il termine è usato anche per identificare il gruppo etnico. I Rom sono anche chiamati in italiano zingari o gitani.
A patto che: purche’, a condizione che (provided that).
A tutti gli effetti: al cento per cento, completamente ( fully-fledged).

Le donne del governo Monti. Anna Maria Cancellieri

Anna Maria Cancellieri con il Presidente della Repubblica

Nel nuovo governo Monti ci sono tre donne in ruoli importanti: Anna Maria Cancellieri, ministro degli Interni, Paola Severini alla Giustizia ed Elsa Fornero al Lavoro e Pari Opportunità. Ecco il profilo che il Corriere fa di Anna Maria Cancellieri: “Un civil servant , con una spiccata vocazione al pragmatismo”. La Cancellieri racconta che Monti le ha telafonato all’improvviso, proponendole l’incarico di ministro degli Interni senza che lei se lo aspettasse.”E lei ha lasciato di corsa Parma, dove appena lo scorso ottobre era stata nominata commissario per rimettere insieme i cocci della città…  Perché è stata questa, finora, la specialità del neoministro dell’Interno: il ‘risolviproblemi‘. Catania, Bologna, Parma (per due volte) sempre in veste di commissario…. Proiettata d’improvviso su una poltrona che mai, come dice, avrebbe ‘neppure sognato’, per la Cancellieri è l’ora di trarre una sintesi da tutte le esperienze precedenti. Persino dalle lotte ai graffiti e dalle campagne per la pulizia e la pedonalizzazione dei centri storici, minimi comuni denominatori della sua azione, ovunque sia stata. ‘Non so ancora che impronta darò da ministro. Ma porto con me tutti gli incarichi nel Nord e nel Sud del Paese. Da stamattina rispondo alle chiamate di sindaci e cittadini’,” Corriere.

Note di cultura

commissario: è un incarico di solito temporaneo dato dal ministero in via straordinaria per intervenire nell’amministrazione di enti pubblici in sostituzione degli organi ordinari.

Giannelli e il Cavaliere

Emilio Giannelli è il vignettista di punta del Corriere della Sera. Il cavaliere è Berlusconi, ex primo ministro. Sono 17 anni che il cavaliere è il bersaglio preferito delle vignette satiriche di Giannelli. Ieri sul Corriere Paolo Baldini intervista Giannelli:

Giannelli, lei è da diciassette anni la spina nel fianco di Berlusconi.
«O viceversa? Eh eh».
Vi siete mai sentiti?
«Mai direttamente, nemmeno una volta. Neanche per sbaglio».
Però lei sa della sua irritazione.
«So che con i suoi si lamenta di come lo rappresento. Durante un paio di uscite pubbliche mi ha citato. Nell’ultima mi ha definito così: quel signore che ogni giorno mi prende di mira sul Corriere…».
Diciassette anni di vignette: ma quante sono?
«Migliaia. Ricordo che nel ’94, al momento della discesa in campo, disegnai un sole che si alzava con la faccia di Berlusconi. Il titolo era: sola che sorge ».
Al Cavaliere ormai è legato a filo doppio.
«A Torino, recentemente, c’è stata una grande mostra sulla satira. Ogni disegnatore era abbinato a un personaggio, un politico, il suo pezzo forte ».
E lei?
«Ero in coppia con Berlusconi, eh eh». Corriere.

Uso della lingua

vignettista: disegnatore di illustrazioni satiriche
di punta: più noto e che collabora con maggior assiduità
discesa in campo: è una metafora sportiva, significa prender parte al gioco. In questo caso si riferisce alla prima volta che Berlusconi è stato premier, nel 1994.
sola: termine dialettale per suola, in senso figurato significa fregatura, imbroglio.

Ribellarsi è giusto

E’ il titolo del libro appena uscito di Massimo Ottolenghi, 95enne ancora pieno di energia, ex partigiano e da sempre impegnato nella difesa dei diritti civili, che lancia una sfida ai giovani, “Noi non ce l’abbiamo fatta, abbiamo fallito, ora tocca a voi”, dice. Ma i ragazzi di allora hanno molto contribuito alla nostra storia.

Sulla Stampa esce un suo bel ricordo di Natalia Ginzburg (nella foto), sua amica d’infanzia a Torino, morta il 7 ottobre di 20 anni fa. “Torino era una città a compartimenti stagni. La partita di pallone era un modo per superarli, per conoscere i ragazzi di barriera. Fra loro ho trovato amici veri, che durante le persecuzioni razziali mi sono stati più vicini di molti altri, dell’ipocrita borghesia e anche degli ambienti universitari”. Padre ebreo, madre cattolica: per molto tempo non significò nulla, fino al brusco risveglio delle leggi razziali. … “Eravamo i ‘gagnu‘, i rompiballe ficcanaso che non la smettevano di correre dietro ai più grandi”, racconta. Anche gli echi di quelle partite arrivavano a Natalia, pronti a essere trasferiti nel Lessico famigliare: perché fra i partecipanti c’era Alberto, uno dei fratelli della scrittrice, amico fraterno di Giancarlo Pajetta, il cui fratello minore, Giuliano, era lo scatenato compagno di banco di Ottolenghi”. La Stampa.

Uso della lingua

compartimenti stagni: letteralmente sono i locali della nave a perfetta tenuta d’acqua. Di solito quest’espressione è usat in senso figurato per significare gruppi nettamente separati.
di barriera: significa ostacolo. Qui è usato in senso figurato, come ostacolo sociale, ragazzi di una diversa estrazione sociale
gagnu: è un termine dialettale, piemontese, che significa bambino

Referendum in Italia, risultato storico

Ecco cosa si legge nelle prime pagine delle maggiori testate italiane sull’esito del referendum del 12-13 giugno.
Referendum, i “Sì” oltre il 95% risultato storico, “Una vittoria di tutti”
In Italia ha votato il 57% degli aventi diritto, raggiunta e superata la soglia minima per tutti i quesiti anche considerando gli italiani all’estero. Esplode la gioia degli organizzatori e degli elettori con festeggiamenti nelle piazze d’Italia. Tra gli slogan, “Berlusconi colpito al quorum“.     LaRepubblica
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Berlusconi fa spallette
Il quorum c’e’ ma B. fa spallucce
Miracolo in Italia, affluenza alle urne intorno al 57 per cento: l’acqua è un bene pubblico, la legge è uguale per tutti, non si costruiscono centrali atomiche. Per il premier naturalmente «non è successo niente», ma ormai nemmeno il centrodestra se la sente diseguirlo nella strategia dello struzzo. L’Espresso
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La macchina delle sberle
Nelle urne ma – prima ancora – nei circuiti associativi e nei circoli formali e informali, nei passa-parola di piazza e di internet, si è messa in moto una vera e propria “macchina delle sberle“. Oggi la dose maggiore è toccata indubbiamente a chi governa – la coalizione Pdl-Lega e il suo leader Silvio Berlusconi – ma i destinatari potenziali sono un po’ tutti i protagonisti della scena politica nazionale. L’Avvenire.it
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«Ciao Silvio», per il popolo di Facebook Berlusconi si deve dimettere.
«Ciao Silvio», «Legittimo Godimento», e «senti che bel vento». Che la Rete e i social network siano entrati come non mai nella vita politica del nostro paese ne avevamo già avuto prova durante le amministrative. A Milano per esempio, la maggioranza del popolo di facebook si era inequivocabilmente schierata con Pisapia, tra
lazzi e sberleffi. Il Corriere.it
 
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Governo, il mal di pancia della Lega “Siamo stufi di prendere sberle…”

 “La prima una settimana fa alle amministrative. Ci siamo stufati di prendere sberle. Da Pontida, domenica, arriveranno le proposte che Berlusconi dovrà portare in aula il 22. Altrimenti non c’è due senza tre…Il Giornale.it


Uso della lingua
colpito al quorum: un gioco di parole per dire che il quorum ha “colpito al cuore” Berlusconi.
B. fa spallucce: significa alzare le spalle per mostrare disinteresse.
sberla: sinonimo di schiaffo o ceffone.
legittimo godimento: invece di “legittimo impedimento”che e’ la legge che il referendum ha abrogato
Pontida: è uno simboli della Lega Nord, Ricorda il luogo il giuramento dei Comuni della Lega Lombarda medievale contro il Barbarossa.
non c’è due senza tre: è un modo di dire italiano. In questo caso significa che dopo due vittorie ci si aspetta la terza.

Gli italiani di nuovo alle urne

A solo due settimane dalle elezioni amministrative,  gli italiani sono andati di nuovo alle urne nei giorni del 12 e 13 giugno,  per un referendum popolare  su quattro questioni di grande importanza per il futuro del paese.  Questi erano i quesiti su cui hanno dovuto esprimere la loro opinione:
la privatizzazione dell’aqua: l’abrogazione (eliminazione)  di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.
la tariffa dell’acqua:  l’abrogazione  della legge che permette alle società che gestiscono l’acqua di ricavarne profitti, aumentando la bolletta dell’acqua.  
il nucleare: l’abrogazione della  norma per la realizzazione di centrali nucleari in Italia. Se non si volevano centrali nucleari in Italia allora la risposta era SI alla cancellazione di questa legge.  
il legittimo impedimento: è l’istituto giuridico che permette ad un imputato che abbia cariche rilevanti nello stato di non presentarsi a un processo perchè è “impedito” dalla sua occupazione.  In base a questa legge l’attuale primo ministro Silvio Berlusconi non può essere giudicato per i vari reati di cui è imputato. Chi rispondeva SI voleva che questa legge venisse abrogata.
Affinché ciascuno dei quattro referendum fosse valido, era richiesto il voto, per il rispettivo quesito, del 50% più uno degli aventi diritto al voto, ottenere cioè il quorum.
 Il quorum è stato raggiunto e i referendum sono passati con una stragrande maggioranza di SI.

Uso della lingua

andare alle urne (ballot boxes): andare a votare. 
quorum: nome maschile latino invariabile il numero minimo di voti per eleggere un candidato oppure il numero minimo di persone per approvare una proposta
stragrande: il prefisso “stra” significa molto. Stragrande significa quindi molto grande o enorme.