Nel ghetto siciliano, calciatori contro la mafia

Il calcio solidale per vincere l’esclusione sociale di uno dei quartieri più disagiati d’Italia,  gli Zen 1 e Zen 2. L’hanno chiamato Atletico Zen pensando alla squadra di Madrid. I colori della maglietta sono gli stessi: a strisce rosse e bianche. Ma questi ragazzi non hanno mai visto la Spagna. Difficilmente mettono piede fuori dal quartiere ghetto, dove 20mila persone vivono nel degrado e nell’esclusione sociale.  Zen 1 e Zen 2 sono posti in cui a 19 anni si può finire agli arresti domiciliari per avere già compiuto tre rapine.  A dare a questi ragazzi una speranza sono due nuovi cittadini italiani. Rachid Berradi, marocchino d’origine e ormai in pianta stabile a Palermo e un ristoratore palestinese del centro storico (Al Quds) che oltre a cucinare felafel e cous cous sponsorizza la squadra.  Con Berradi, i ragazzi dello Zen sono diventati testimonial di iniziative antimafia. Hanno ricordato Don Pino Puglisi in occasione del decimo anniversario della scuola di Brancaccio intitolata al sacerdote caduto per mano dei fratelli Graviano. Sotto un sole cocente, il 19 luglio hanno giocato alle quattro del pomeriggio con la squadra di Addio Pizzo per celebrare Paolo Borsellino nel primo memorial di calcio a 5 dedicato al giudice ucciso in via D’Amelio.  L’Atletico Zen ha appena un anno di vita ma ha già fatto gol, dando una prospettiva diversa a ragazzi che conoscevano solo le regole della strada come legge per la sopravvivenza.      La Repubblica

Uso della lingua

in pianta stabile: radicato, stabile come una pianta attaccata al suolo con le radici.
caduto per mano: ucciso
fare gol: espressione sportiva che significa ottenere un buon risultato, vincere.

La gara più dura del mondo

“Lo scambio è fatica-bellezza. Dura, difficile, non impossibile. E splendida”, dice Roberta Peron, 35 anni, di Schio (Vicenza). Parla della gara di endurance trail, la corsa per i monti più dura al mondo. … C’è un tempo limite, sette giorni. Si parte da Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, alle 10 del 12 settembre, si torna alle 16 di sabato prossimo, sempre a Courmayeur. Roberta è con altri tre compagni, nessun atleta, gente abituata a camminare in montagna. Sicura che si può? “Sì, a patto che si sia allenati. I nemici sono la fatica e il sonno. Noi abbiamo dormito dalle 3 alle 4 ore, ma con un po’ di esperienza, di tattica, insomma, si può arrivare a 5-6″.
I 346 “maratoneti del cielo” sfioreranno i piedi dei giganti alpini, dal Bianco al Rosa, dal Gran Paradiso al Cervino. Di qui il nome della gara: “Tour des Géants”. Fra i concorrenti ci sono anche quattro componenti della squadra femminile nipponica di sci di fondo. “Allenamento in quota”, dicono.
E ci sono anche due grandi alpinisti, il britannico Stevie Haston, uno dei più bravi climber al mondo e l’himalaista Abele Blanc, valdostano (della Valle d’Aosta). Entrambi non giurano di arrivare in fondo. Blanc, che è arrivato in vetta a 13 dei 14 Ottomila della Terra, è entusiasta: “Sono felice di vedere realizzata un’idea che avevo nel cuore da molti anni”. Haston: “Non aspettatemi al traguardo, non posso garantire di tagliarlo, ma questa è un’occasione per vedere la Valle d’Aosta da altra angolatura”. La Stampa.

Uso della lingua
a patto che: provided that. Richiede il congiuntivo
Ottomila: è una metafora. A che cosa si riferisce?
tagliare il traguardo: arrivare alla fine di una gara
Si noti la presenza, sempre più massiccia ora nella lingua italiana, di vocaboli inglesi
Questo articolo è utile per arricchire il proprio vocabolario di termini relativi alle competizioni sportive.

I suoni delle Dolomiti

Al mondo non c’è nulla di più armonico del suono della natura, ma figurarsi cosa succede quando la musica dell’ambiente e quella “umana” si incontrano in un concerto là dove la terra è a un passo dal cielo, in cima alle Dolomiti
Su queste splendide montagne riconosciute dall’Unesco come patrimonio naturale dell’umanità, da ben 15 anni ogni estate hanno luogo concerti  e  anche spettacoli di artisti di fama internazionale uniti dallo stesso amore per la natura e l’ambiente. Questi eventi fanno parte di un festival che si chiama I Suoni delle Dolomiti, dove pubblico e musicisti (con strumenti in spalla) raggiungono a piedi il luogo dell’esibizione in un vero e proprio “cammino verso la musica”, che parte dal Veneto e tocca alcune delle località turistiche del Trentino Alto Adige: Val di Fassa, San Martino di Castrozza, Val di Fiemme, Altopiano della Paganella, Valsugana, Val di Non, Folgaria e tante altre ancora. Tra gli appuntamenti:  l’Alba delle Dolomiti una serie di eventi di vario tipo che hanno luogo all’alba, l’allegra improvvisazione del quartetto inedito dei grandi jazzisti Steven Bernstein, Paolo Fresu, Gianluca Petrella e Marcus Rojas (28 luglio h. 14.00pm – Val di Fiemme), l’attore/regista/musicista e scrittore Moni Ovadia (31 luglio h. 6.00 – Col Margherita), il comico Paolo Rossi (8 agosto h. 6.00 – Val di Fassa), la voce dell’Africa della regina del pop afrikaans e portavoce dell’Unicef Angelique Kidjo (9 agosto h. 14.00 – Altipiano di Folgaria, Lavarone e Liserna). La Stampa.

Uso della lingua
figurarsi:  è difficile immaginarsi

a un passo dal cielo: è un’espressione metaforica, significa in alto, in alta montagna.
toccare: in questo contesto significa raggiungere. La lingua italiana ama le espressioni colorite e metaforiche.

Concerto per Maradona a Napoli

Diciotto anni dopo l’ultima partita giocata allo stadio San Paolo di Napoli, la città rende un nuovo omaggio al “pibe de oro“.
Il grande Maestro Roberto De Simone ha composto e dirigerà domani e domenica al San Carlo di Napoli, El Diego – Concerto n. 10, per Maradona e Orchestra”, uno degli eventi più attesi del Napoli Teatro Festival Italia. Il Massimo napoletano per il Massimo del calcio mondiale, ancora oggi beniamino dei tifosi partenopei. Le gesta (imprese) sportive e la vita spericolata di Diego Armando Maradona sono rappresenttate in due atti: uno che ricorda il genio del grande campione, l’altro la sregolatezza.  “El Diego”, come già la Gatta Cenerentola, che ha reso celebre De Simone quaranta anni fa, unisce tradizione popolare e scrittura musicale coltissima. In quest’opera che è  il suo omaggio a Maradona, De Simone spiega di voler dare una voce anche alla sua tifoseria (fans), e che il ritmo dell’opera intende ricreare quello incalzante delle curve dello stadio.

Francesca Schiavone trionfa al Roland Garros

Francesca Schiavone è entrata nella storia. Sconfiggendo per due set a zero l’australiana Samantha Stosur (6-4 7-6 con tie break finito 7-2) la tennista milanese diventa la prima italiana a vincere una gara del Grande Slam. Incontenibile la sua gioia alla fine del tie break, quando l’errore della sua avversaria le consegnava la vittoria. “Mi sento una vera campionessa, mi sento fantastica”, ha commentato a caldo la tennista milanese. Con la vittoria di Parigi, Francesca Schiavone stabilisce un altro record per il tennis femminile italiano. Da lunedì infatti, quando sarà stilata la nuova classifica mondiale, la tennista azzurra (italiana) occuperà la sesta posizione, un record per le giocatrici italiane. Corriere della Sera.

Italia-Germania 40 anni dopo


A poche settimane dalla Coppa del Mondo 2010, questo articolo rivisita con tenerezza, ironia e molta nostalgia, la storica semifinale  del 1970 in cui l’Italia batté la Germania 4-3.
Questa partita fu definita “la gara del secolo” e rappresenta anche il simbolo di un epoca che era cominciata con i Beatles e si concludeva, grazie all’eroico portiere Albertosi e al gol finale di Rivera, con il simbolico ingresso dell’Italia in Europa. Con questa vittoria sui “crucchi” l’Italia si lasciava alle spalle l’immagine di un paese dove tutto era “piccoletto” come nella famosa canzone dell’epoca  il Piccolo Corazziere di Renato Rascel.
Su questa partita e sul suo significato sono stati scritti dei libri come quello, citato nell’articolo, di Nando della Chiesa  La partita del secolo,  e canzoni come quella di Mina  ‘Ossessione 70’ che ricorda Boninsegna, Burgnich e Riva e tutti gli altri eroici protagonisti di quel trionfo.
Sino alla fine degli anni Sessanta l’Europa per gli Italiani era un mondo di sogno,  e nonostante l’incredibile boom economico di quegli anni, non riuscivano a liberarsi dal ruolo di “straccioni geniali”. Quella vittoria sulla Germania, paese leader europeo per la sua solida borsa, la sua rigida disciplina e il suo squadrone panzer del football, fu una rinascita vera e un’impresa storica.  La Repubblica.it

Roma candidata alle Olimpiadi del 2020

Erano due le città italiane candidate per le Olimpiadi del 2020, Roma e Venezia. Il CONI ha votato per Roma. La giustificazione della scelta e’ che Roma offre maggiori spazi, ha avuto gia’ l’esperienza delle Olimpiadi del 1960, e si puo’ servire ancora del Villaggio Olimpico, oltre che di molte strutture già costruite o in fase finale di costruzione. Ma le polemiche sulla decisione sono state vivacissime. La Lega Nord ha protestato accusando il Coni di avere subito le pressioni politiche di Roma, e il senatore della Lega Nord Giuseppe Leon, l’unico a votare a favore di Venezia, ha rilanciato il grido di battaglia della Lega: «Roma ladrona» e ha aggiunto «Ora ci hanno rubato anche le Olimpiadi». Umberto Bossi leader della Lega ha chiesto che Venezia ottenga almeno i giochi acquatici, ma il sindaco di Roma Alemanno ha escluso questa possibilita’. Il sindaco di Venezia  critica la decisione e dice che Venezia anche e più di Roma è abituata a gestire la presenza di turisti e eventi  internazionali. Secondo il ministro Giorgia Meloni bisogna abbandonare ogni campanilismo e tifare uniti per Roma perche’, come ha detto anche il presidente del Coni Gianni Petrucci: “Noi candidiamo una città per vincere non per partecipare” .Il Corriere.it

L’Inter vince lo scudetto

Gran finale di campionato, con lo scudetto in gioco tra Inter (favorita, in vantaggio di 2 punti) e Roma a 90 minuti dalla fine. La Roma a Verona contro il Chievo segna per prima, due reti al Chievo, con Vucinic al 39′ e De Rossi al 46′ del primo tempo. Va negli spogliatoi con lo scudetto virtualmente sulla maglia: pari punti in classifica e titolo assegnato ai giallorossi (i colori della Roma) per il vantaggio nei confronti diretti. L’illusione giallorossa dura meno di mezz’ora, tra campo e spogliatoio. Al 12′ della ripresa l’Inter segna a Siena e lo scudetto, il quinto consecutivo (comprendendo quello assegnato per Calciopoli), è suo. Esplode la festa, a Siena come a Milano. I tifosi nerazzurri (i colori dell’Inter) invadono Piazza Duomo a Milano: arrivano in 50 mila ad aspettare il pullman con i calciatori. Corriere della Sera.

I pensionati del pallone

Con quanto vanno in pensione i calciatori in Italia? Non molto, se si considerano gli stipendi che ricevevano nel pieno della professione. Beppe Baresi, ad esempio calciatore  di serie A e pensionato a 52 anni, è stato fortunato perche’ invece di stare in panchina ai giardinetti assiste l’allenatore dell’Inter  Josè Mourinho. La sua pensione con il massimo dei contributi si aggira sui 3 mila euro lordi per tredici mensilità, briciole in confronto al milione di euro l’anno che guadagna come vice-allenatore. Ma per i giocatori della  cosiddetta Lega Pro, il futuro è  meno brillante. Per loro la media delle pensioni è di 1800-2000 euro lordi e per chi ha pochi contributi, spetta la pensione minima di 500 euro al mese. Oltre tutto, dopo  la riforma Maroni del 2004, nessun calciatore potrà andare in pensione prima dei 60 o 65 anni a seconda dei contributi accumulati. A compensare per la misera pensione sta il fatto che i calciatori in attività non pagano piu’ del 33 per cento in contributi su un massimale di 92 mila euro di stipendio annuo. Cosi’ anche giocatori come Francesco Totti o Alex Del Piero, qualunque sia il loro stipendio, pagheranno al massimo 30 mila euro l’anno di contributi .L’Espresso