Le donne che hanno fatto l’Italia

Primo incontro tra
Giuseppe Garibaldi (1837-1882) e
Anita (1821-1849) nel 1839, Ignoto del XIX secolo
Anna Magnani e Raf Vallone nelle vesti di
Anita e Giuseppe Garibladi in un film del 1984

In occasione dell’8 Marzo dell’Unità  il Quirinale celebra quest’anno le donne «che hanno fatto l’Italia», con un evento speciale, intitolato «150 anni di donne per un’Italia migliore». L’idea di fondo che anima la giornata, è di far incontrare idealmente le donne che hanno contribuito alla nascita dell’Italia unita, come Anita Garibaldi, a quelle che oggi troviamo in prima fila nella conservazione del patrimonio di civiltà per le future generazioni.
(Vedi Il Sole 24 Ore  e l’interessante Galleria di ritratti).   Sull’argomento suggeriamo di leggere l’intervista condotta dalla giornalista Serena Danna   “Le donne
tessitrici di identità” sul magazine della Domenica del 
Il Sole 24 Ore.   La giornalista intervista  alcune delle protagoniste del mondo della cultura femminile di oggi (tra cui Miriam Mafai, Rossana Rossanda, Gae Aulenti, suor Giulana Galli e l’imprenditrice Anna Maria Artoni) chiedendo loro di indicare le precorritrici di un’identità femminile forte. Emergono nomi come Nilde Iotti, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, e delle attrici italiane che hanno rappresentato la storia nazionale e costruito il “made in Italy” di successo: Anna Magnani, Silvana Mangano, Sofia Loren, Mariangela Melato, Stefania Sandrelli.   L’intervista si conclude con Carmen Consoli,  la giovane cantante siciliana, che i suoi fan chiamano «la cantantessa». Carmen dopo tante donne famose vuole ricordare anche le grandi donne comuni d’Italia. Tra queste Consoli affida la bandiera dell’eccezionalità a Felicia Impastato, mamma di Peppino, il ragazzo che combatté la Mafia nella Sicilia degli anni Settanta e finì ammazzato con una carica di tritolo il 9 maggio 1978 per volere dei boss. La Consoli ricorda la forza di una donna che nascose il figlio al padre colluso con la mafia, e che, dopo la tragica morte di Peppino, nonostante la quinta elementare, ripeteva sempre la sua lezione: «La cultura ci salverà dalla mafia».
«Studiate siciliani, studiate italiani, perché solo quando hanno conoscenza e coscienza popolare, le persone alzano la testa e si ribellano», conclude quasi come in un ritornello di una ballata, la Consoli,  una ballata civica, che – da Parigi fino a Catania – unisce oggi le grandi donne che stanno facendo l’Italia.  Il Sole 24 Ore.

Uso della lingua
Il Quirinale:  è la residenza del Presidente delle Repubblica Italiana, il termine si usa spesso come un’entità, o per fare riferimento al Presidente della Repubblica.
tessitrice: un’efficace immagine retorica. Le donne tessitrici (weavers) che creano il tessuto, cioè l’identità,  del paese.
colluso: illegalmente implicato

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